martedì 31 gennaio 2017

Cinema: differenze tra passato e presente

3,2,1... "ciak" si gira.... 
 
Cari lettori,
 
            oggi tratterò il tema delle origini del cinema. Innanzitutto il cinema nacque nel 1895 (il 28 dicembre) grazie ai fratelli Lumière che resero visibile al pubblico il loro primo cortometraggio, ossia "La sortie des usines Lumière". L'unica inquadratura che lo compone ritrae degli operai che escono dalla fabbrica di materiali fotografici Lumière.
I fratelli Lumière sono tuttora uno degli esempi del cinema primitivo, costituito da raffigurazioni di momenti reali in movimento
L'invenzione del cinema fu un nuovo modo d'intrattenimento, che offrì alla massa uno spettacolo che si rivelò più reditizio ripetto al vecchio teatro; fu inoltre un'invenzione più pratica e meno complicata da realizzare. Il cinema in più fu considerato "moderno" rispetto alle vecche espressioni artistiche come i libri fotografici. 
L'invenzione del cinema si basò sul susseguirsi di immagini a una velocità di 16 fotogrammi al secondo
Proprio perchè le immagini avevano bisogno di una determinata velocità, furono inventati nuovi strumenti per il movimento continuo delle immagini, come lo zootropio (1833), il cui  l'inventore fu William George Horner. Altro strumento fu il passinoscopio (1877) creato da Èmilie Reynaud.



                                                                                                     Sinead.Mc

NewsToday

 CENTRO ITALIA, CALAMITA PER LE CALAMITA' NATURALI
Come voi, cari lettori, ben sapete, l'ultimo decennio non è stato dei migliori per le regioni del centro Italia.
Dal terremoto che ha colpito l'Aquila nel 2009 alla recente combinazione neve-terremoto, le calamità naturali, in particolar modo i terremoti, non danno pace al nostro Paese.
Otto anni fa il primo disastro di una lunga serie.
Erano le 3.32 di mattino del 6 aprile 2009 quando la terra tremò, cogliendo nel sonno  l'Aquila e i suoi abitanti.
Una scossa di magnitudo 6,3 a 8 chilometri dalla superficie  rase al suolo case, monumenti ed edifici storici e pubblici, causando la morte di 309 persone, ferendone 1.600 e lasciandone sfollate oltre
80 mila. Nell'arco di 48 ore dalla scossa principale vennero registrate altre 255 repliche.
Da allora non sono state ancora ricostruite completamente le aree colpite dal sisma; il ricordo di ciò che è accaduto rimarrà sempre vivido nella memoria di tutti, soprattutto perché l'Aquila non ritornerà più la città che era una volta.

La stessa sorte toccò all'Emilia Romagna. Alle 4.03 del mattino del 20 maggio 2012, una forte scossa di magnitudo 5,9 sconvolse metà regione, svegliando spaventate migliaia di persone, ferendone e uccidendone altre. Il bilancio finale fu di 7 morti.
Questa volta però la scossa principale non venne seguita solo da uno sciame sismico (ripetizione di scosse, di lieve o grave intensità, che seguono la scossa principale) con picchi da magnitudo di  5,1, ma anche da un'altrettanto catastrofica scossa che, il 29 maggio, provocò la morte di altre venti persone. Quest'ultima fu di magnitudo 5,8 e si registrò a 9,6 chilometri di profondità alle 9 del mattino con epicentro a Medolla e Cavezzo. I sismi si conclusero a seguito di uno sciame sismico finale con picchi superiori a magnitudo 5. I feriti furono circa 300 e gli sfollati raggiunsero quota 40 mila.

Lo scenario si ripeté  un'altra volta nel 2016, in ben tre occasioni ravvicinate. 
Il primo sisma venne registrato alle 3.36 del mattino a 4 chilometri di profondità, il 24 Agosto. La scossa di magnitudo 6 liberò la sua energia tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. La scossa venne seguita da uno sciame sismico molto potente, con scosse superiori a magnitudo 3 e con un picco di magnitudo 5,4.
I comuni più colpiti furono quelli in provincia di Ascoli Piceno, Rieti, Perugia  e l'Aquila; i più danneggiati furono quelli di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.  Le vittime totali furono 299, di cui 223 di Amatrice, 11 di Accumoli  e 49 di Arquata.  I feriti furono centinaia e gli sfollati circa 3 mila.

Circa due mesi dopo il sisma di Amatrice, il 26 e il 30 ottobre vennero colpite rispettivamente Marche e Umbria, più precisamente il maceratese e Norcia.
La prima scossa del 26 ottobre fu di magnitudo  5,4 e si registrò a 8 chilometri di profondità sotto Castel Sant'Angelo  sul  Nera alle 19.11, mentre la seconda, registrata alle 21.18, fu di magnitudo 5,9.  La vittima fu una sola, deceduta per infarto; per il resto pochi feriti lievi e piccoli crolli.
Il 30 Ottobre, alle 7.40 del mattino, una scossa di magnitudo 6,5 (la più potente in Italia dal 1980 all'epoca dell'Irpinia), venne registrata a 10 chilometri di profondità sotto il comune di Norcia. 
Fortunatamente non ci furono vittime, ma molto terrore e gravi danni arrecati al patrimonio culturale: la basilica di San Benedetto e la con-cattedrale di Santa Maria Argentea crollarono. 

Stando ad oggi, l'ultima catastrofe italiana in ordine cronologico è stata quella che ha colpito tutto l'Appennino centrale, in modo particolare l'Abruzzo.
In questo caso ci fu una concausa tra neve, freddo e terremoto a causare danni ambientali e urbani, feriti e morti.
Il 18 gennaio è la data più catastrofica per il nostro Paese dall'inizio 2017.
Al freddo e alla neve dei giorni precedenti, si aggiunsero nell'aquilano, nell'arco di sole quattro ore, ben sette scosse superiori a magnitudo 4, di cui quattro superiori a magnitudo 5. Lascio a voi immaginare il terrore provato dalle persone intrappolate nelle loro case, con 2 o 3 metri di neve davanti alla porta d'ingresso, già provate dai sismi precedenti.
In alcuni comuni la neve causò il crollo di alcuni tralicci della corrente, lasciando senza energia 74 comuni abruzzesi.
I morti ritrovati nei paesi più colpiti furono nove. Le cause furono di diversa natura: ipotermia, intossicazione di monossido di carbonio utilizzato per riscaldare le abitazioni in assenza di elettricità, crollo di strutture dovuto al peso della neve sul tetto o a scosse di terremoto.
Inoltre il 18 gennaio esondò, a Pescara, il fiume omonimo, allagando buona parte della città, mettendo in crisi una città già in difficoltà.

La tragedia di cui abbiamo più sentito parlare, però, è quella avvenuta all'hotel di Rigopiano. Una slavina, causata dal susseguirsi di sismi, alle 17.40 circa, travolse lo stabile. Al momento dell'accaduto 40 persone si trovavano all'interno, 28 ospiti e 12 dipendenti. Era dal mattino che gli ospiti attendevano di abbandonare il luogo, avvertiti dal proprietario dell'albergo. Purtroppo però la turbina che doveva liberare le strade è stata preceduta dalla valanga. Solo 11 persone si salvarono. Le altre 29 finirono vittime. Alcune rimasero uccise nell'impatto, ma la maggior parte morì di ipotermia in stanze miracolosamente rimaste intatte, come quelle in cui vennero ritrovati i superstiti.
Come se non bastasse, a Campo Felice, sul Gran Sasso, un elisoccorso è precipitato il 24 gennaio alle 12 circa: le sei persone a bordo sono decedute. Il velivolo sarebbe precipitato in seguito a forti venti e precipitazioni.
Chissà cosa la natura ha ancora in serbo per il nostro Paese.

- GC

Io e il mio mondo della moda... Questione di stile!

 23-01-2017, Cassano D'Adda
Cari lettori,

            prima di iniziare, ci terrei a presentarmi: io sono Carlotta e questo è il mio diario di moda.
Grazie a mia mamma, un'agente di moda (lo so, nessuno sa che cosa faccia un agente di moda... ma vedrete che poi capirete!), fin da piccola sono stata circondata dalla moda.

In questo post vi parlerò della presentazione, a cui ho preso parte, della collezione autunno-inverno 2017-18 di Atos Lombardini (un marchio bolognese made in Italy); ma anche di questo particolare periodo per il mondo del fashion.
Innanzitutto questo periodo viene chiamato "campagna-vendita"; può sembrare una cosa complicata ma sostanzialmente gli agenti di moda vendono le nuove collezioni a persone che hanno centri commerciali o negozi.
In contemporanea più o meno tutti i marchi fanno la presentazione della collezione. Quindi vengono spiegati i tessuti usati, i colori, i modelli di abiti e tutto ciò che gli agenti devono sapere per vendere al meglio.

La presentazione della collezione di Atos Lombardini, a mio parere, è stata stupenda!

In questa collezione si vedono protagoniste la comodità, la versatilità ma allo stesso tempo l'eleganza e la femminilità!







I colori principali sono il classico nero, il blu ed il bordeaux. Compare anche qualche stampa, a mio avviso semplice ma comunque d'effetto!
Il marchio quest'anno ha introdotto nella collezione numerosi capi di maglieria realizzati con filati pregiati come il cashmere. Molti di questi pezzi in maglieria sono stati impreziositi con il filo Lurex argento che, secondo me, aggiunge ad un semplice e comodo cardigan un tocco di eleganza.






Atos Lombardini non si limita però al solo vestiario ma troviamo anche calzature (dal tacco alla sneakers) e accessori (maxi bags e cinture).
La particolarità in questo caso sta nell'uso dell'argento, protagonista delle Sneakers (spesso abbinato ad un velluto blu notte), delle Bags e degli Ankle Boots.          
              
                       
                                                           

Bag  Sneakers - Tacco         AnkleBoots    


                                                                                                                                                                         


E con le scarpe è tutto! Spero che la collezione vi sia piaciuta quanto è piaciuta a me. 
La definirei adatta ad una donna che vuole essere comoda ma anche femminile vestendosi con tessuti pregiati e capi originali ma adatti ad ogni occasione!

Al prossimo post! 💋

Carly🌸

domenica 15 gennaio 2017

E-Sports: Paradiso o Inferno

Gli E-Sports come precedentemente detto in uno dei miei post, è un evento che prende parte in luoghi che variano di anno in anno dove i migliori videogiocatori provenienti da qualsiasi continente si sfidano. Questo ambiente all'apparenza afrodisiaco agli occhi di ogni amante dei videogiochi, in realtà è la vera e propria definizione di ossessione. Infatti queste star dello schermo sono costrette ad allenarsi per un minimo di 14 ore al giorno, portando al forzato allontanamento dallo studio e ai numerosi problemi agli occhi che accompagnano l'esposizione prolungata allo schermo di un computer. Nonostante questo sia un lavoro a tempo pieno, solo il 5% dei partecipanti ha un guadagno tale da poter condurre una vita degna dell'impegno e della devozione che questi giocatori mettono nella loro professione. Quindi la domanda rimane una: Ma gli E-Sports, sono paradiso o inferno?

                                                                                                                                       Itz_M3_Teo

giovedì 12 gennaio 2017

TERRORISMO: STESSA MODALITÀ, STESSO EFFETTO

Un tema che purtroppo nei giorni d'oggi é sempre attuale è quello riguardante il terrorismo. 
Ancora prima della fine della scuola per le vacanze natalizie, a Berlino un camion si era schiantato contro un affollato mercatino di natale, causando la morte di 12 persone. Successivamente l'attentatore si era diretto in Italia passando per la Francia, poi a Sesto San Giovanni stato sottoposto ad un normale controllo dalla polizia e alla fine di una sparatoria finisce la fuga del terrorista. 
Quello che mi ha abbastanza preoccupato é il fatto che i terroristi possano muoversi liberamente e senza problemi in Europa senza essere "scoperti", fortunatamente questa volta il killer é stato fermato, per puro caso, da dei semplici poliziotti italiani. Successivamente si é scoperto che il killer era passato dalla Francia all'Italia in treno, sottolineando ancora l'attenzione insufficiente che viene data anche se sono consapevole che non è facile sorvegliare un grosso territorio come l'Europa, purtroppo i terroristi si confondono con persone comuni. Si potrebbe combattere questo fenomeno con dei controlli più incisivi all'entrata e alle frontiere di ogni Stato come teoricamente sì dovrebbe avere già fatto dopo tutti i fatti passati legati al terrorismo.
Riccardo

lunedì 9 gennaio 2017

CAPODANNO: IN ITALIA SI FESTEGGIA SENZA FUOCHI D’ARTIFICIO

Salve a tutti!

Da secoli i fuochi d’artificio affascinano persone di ogni età, dai bambini agli anziani; ma avete mai pensato ai danni che arrecano?
Essi sono
pericolosi per i consumatori e gli addetti ai lavori e dannosi per gli animali e l’ambiente.

Per questi motivi e non solo, molti Comuni italiani hanno proibito l’esibizione di spettacoli pirotecnici a Capodanno. I fuochi sono stati quindi banditi in alcune delle città più importanti d’Italia, come Bologna e la cosiddetta patria dei botti, Napoli. A Bari ne è invece stata proibita la vendita da parte degli ambulanti.
Bisogna infatti sapere che si è addirittura costituito un vero e proprio mercato nero dei fuochi artificiali, il quale fattura circa 100 milioni di euro l’anno. Secondo un’indagine il 56% degli italiani acquista fuochi non a norma, mentre il 46% è consapevole della loro pericolosità, ma pensa di poterli usare ugualmente.
Numerosissimi sono inoltre gli infortuni legati ai botti. Dal 2000 ad oggi ci sono stati circa venti incidenti mortali nelle aziende che li producono. Lo scorso anno, invece, secondo i dati della Polizia, i consumatori feriti sono stati 251, mentre l’anno prima 345.

Claudia Maria Terzi
Secondo il mio parere, è meglio prevenire che curare. Ritengo quindi che le autorità abbiano preso la decisione giusta proibendo l’utilizzo dei fuochi artificiali in alcune località. Forse è vero che parte della magia della notte di San Silvestro sia svanita con questo provvedimento, ma bisogna pensare anche ai numerosi danni che gli ordigni causano, come l’inquinamento. A proposito di ciò l’assessore all’ambiente della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi ha invitato la riduzione dell’utilizzo dei fuochi d’artificio di fine anno facendo notare il fatto che in un tempo brevissimo viene emanato all’interno dell’atmosfera un carico di polveri sottili oltre 8 volte superiore al valore limite.

Rinunciare ad un grandioso spettacolo pirotecnico o curarsi della propria salute e di quella degli altri? Personalmente preferisco la seconda opzione. D’altronde nella mia vita ho già assistito ad un numero di esibizioni di fuochi d’artificio abbastanza soddisfacente e, adesso che sono a conoscenza dei numerosi problemi che essi causano, sono disposta a rinunciare al vederne altri. Non voglio infatti che persone perdano arti o muoiano a causa di un’esplosione o che il fenomeno dello smog venga accentuato in modo notevole solo per dare spettacolo.

Voi invece cosa ne pensate?

-A

freddo nocivo

Quanto freddo si può sopportare senza morire? Quali sono i rischi per la salute? L’ondata di gelo che si è abbattuta sull’Italia e le conseguenze delle basse temperature sul nostro organismo. Una persona può chiedersi: "il freddo può minacciare la salute?". La risposta è "SÌ" se la temperatura corporea scende troppo c’è il rischio di assideramento. Il freddo, inoltre, causa il restringimento dei vasi sanguigni, aumentando le probabilità di un attacco cardiaco. L’attività fisica intensa all’aperto va dunque sconsigliata. Ma non bisogna sottovalutare nemmeno i rischi più banali. Con il maltempo le persone tendono a stare di più in ambienti chiusi, che favoriscono la diffusione dei virus influenzali. Scivolare sul terreno ghiacciato è pericoloso soprattutto per gli anziani. La pelle tende a seccarsi e può subire danni. Il cervello può avere ripercussioni causate dal freddo? Secondo uno studio la sensazione di freddo può essere accentuata dalla solitudine, al contrario un bagno caldo può farci sentire meno soli. Un’altra ricerca suggerisce che a basse temperature le persone diventino meno concilianti, anche se il caldo crea più difficoltà del freddo per il funzionamento del cervello. Le decisioni complesse, che richiedono uno sforzo cognitivo rilevante, vengono prese meglio alle basse che alle alte temperature.

M.Bonora