lunedì 9 marzo 2015

Gli animali fantastici: i kelpie

Pericolosità: 6/10
I kelpie sono demoni acquatici irlandesi che possono assumere varie forme, anche se la più frequente è quella di un cavallo con la criniera fatta di foglie e ramoscelli di palude.
Dopo aver attirato il mal capitato sul proprio dorso, il kelpie sprofonda in fondo al lago o al fiume in cui si trova e divora la preda, lasciando affiorare le ossa e le interiora sulla superficie.

Il kelpie più grande del mondo si trova nel lago di Lochness, in Scozia. La sua forma preferita è quella di un serpente marino. Si narra che i primi "fortunati" osservatori abbiano compreso che non avevano a che fare con un vero serpente quando lo videro trasformarsi in una lontra all'arrivo di una squadra di turisti e poi trasformarsi di nuovo in serpente quando la costa si era liberata.
Un famoso kelpie italiano invece è quello insediatosi nelle rive del lago di Como; si racconta infatti che attorno alle sponde dello specchio d'acqua siano sparite decine di donne, uomini e bambini.
Il miglior metodo per attirare un kelpie a sé allo scopo di catturarlo è quello di utilizzare incanti e fatture vicino alle rive di laghi e dei fiumi dato che si nutrono solo di maghi e streghe. Queste creature sono infatti capaci di percepire la presenza della magia e arrivano in poco tempo. Una volta avvistato il kelpie e neutralizzato con un incantesimo offensivo, sarà facile catturarlo.
Buona caccia al kelpie, maghi e streghe del Liceo!

Ivan

lunedì 2 marzo 2015

La musica in testa

Caro diario,

              nelle prossime settimane, sulle tue pagine, non scriverò di ciò che mi accade nella vita o non scriverò di ciò che penso sulla vita di tutti i giorni... Scriverò ciò che penso sulla musica di oggi!
C'è un momento in cui tutto diventa chiaro: la prima volta che sfiorai il tasto di un pianoforte, capii che potevo fare solo quello nella vita.
La musica mi ha chiamato e io ho risposto senza mai oppormi a lei; ora non posso pensare a fare altro... non voglio!
Alcune persone a volte mi chiedono: "Ma chi te lo fa fare?".
Imbarcarmi in un sogno più grande di me, espormi e affrontare le mie paure e insicurezze.
Chi me lo ha fatto fare?
Un desiderio che mi ha travolto, impellente, che mai mi abbandona.
Amo fare ciò che faccio, poiché mi esprimo solamente attraverso le mie emozioni.
L'emozione è il linguaggio attraverso cui posso comunicare con sincerità, senza timore di mostrare agli altri ciò che veramente sono.
Molte persone dicono che suonare sia solamente saper muovere le mani con destrezza; non è così... Non è così per niente: le mani sono importanti, non lo metto in dubbio, ma le mani seguono sempre la testa e il cuore.
Sono loro i padroni delle mani, le comandano e tu non puoi far niente tranne seguirli.
Ora vado perché è da un po' che non sto con lui...
Mi chiama da ore e io non ho ancora risposto...

Senza di me non si suona mica da solo!

NO CONCEPT

La testa vuota, la bella vita: l'amicizia

26 febbraio,
nei miei pensieri

Caro diario,
               
                 è una delle prime volte che scrivo una delle tue pagine. Non sono una ragazza
che spesso condivide i propri pensieri con una persona/oggetto immaginario. Di solito,
infatti, mi affido alle persone più care per me, quelle persone di cui ci si può fidare
ciecamente. Queste persone si possono riassumere in una parola: amici. In questo
periodo della mia vita, chiamato adolescenza, gli amici sono delle persone... diciamo
essenziali per la propria vita. Ma cosa significa essere un "amico"? Non voglio riportare la
definizione del dizionario in questo mio primo pensiero ma soltanto dire ciò che io
ritengo significhi "essere un amico". Un amico è, secondo me, una persona che ti sta
accanto nei momenti più difficili, che è sempre con te, che ti dica sempre la verità; è,
quindi, una persona con cui ci stai bene. E voi mi chiederete: "Ma cosa significa stare bene
con una persona?". Sinceramente non lo so con precisione, ma penso che, se con una
persona ci stai bene, vuol dire che ci staresti sempre e in ogni dove.
L'amico è quella persona che ti fa ridere quando tu sei triste perché il tuo "lei/lui" non ti
risponde. L'amico ti prende in giro, senza cattiveria, nei momenti in cui tu fai figuracce.
L'amico ti scrive o si fa vedere spesso e, quando lo vedi dopo tanto, corre verso di te a
braccia aperte. L'amico è colui/colei con cui passi le migliori giornate dell'adolescenza.
L'amico è la persona di cui ti fidi e che non potrai mai tradire. L'amico è colui/colei che
resterà con te fino alla fine. Insomma, potrei andare avanti all'infinito ma credo che tu
abbia capito.
E poi non potrei mai dimenticare il/la migliore amico/a. Questa persona è ancora di più di
un semplice amico: è, appunto, il migliore degli amici che ti circondano. È speciale, è il tuo
braccio destro, è il tuo elastico per i capelli quando si fa ginnastica, è il panorama più bello
che si può vedere da una cima di una montagna, è la bocca della verità, è parte della mia
felicità.
Ora devo scappare ché è tardi e domani mi tocca un'altra giornata di scuola! Ogni volta
che ti scriverò, posterò una citazione che riassume il concetto di cui ho parlato! Ti scrivo
presto per farti sapere altro,
Chiara

"I veri amici sono quelli che si scambiano reciprocamente
fiducia, sogni e pensieri, virtù, gioie e dolori;
sempre liberi di separarsi,
senza separarsi mai."
- Cit.
ChiaraBegs

Top 5: animali più velenosi del mondo

Buongiorno a tutti, questa è una rubrica che parla delle "top five" nel
regno animale.
Oggi vi presenterò il primo dei cinque animali più velenosi del mondo.
5) Incominciamo con il ragno delle banane, aracnide con otto occhi che
può raggiungere un’apertura di zampe di 15 centimetri. I grossi chelicheri
(per chi non lo sapesse sono le zanne frontali dell'animale) sono pelosi e
diventano rosso acceso quando il ragno è agitato. Inoltre l'animale è
molto veloce e scattante.
È diffuso nell'America meridionale e vive soprattutto nella foresta
amazzonica, dove, per cacciare, non costruisce una ragnatela come i suoi
simili, ma girovaga sul terreno durante la notte e riesce a catturare anche
prede come piccoli roditori e lucertole. Questo ragno molto spesso si
trova nei pressi degli insediamenti umani e il suo nascondiglio per
eccellenza sono i caschi di banane, da cui prende il nome. Proprio per
questo è facile essere morsi e il suo morso fa male. Tanto male.
La zona colpita comincia subito a gonfiarsi e adarrossarsi, causando un
forte prurito.
Il dolore si espande generalizzandosi a tutto il corpo in maniera piuttosto
rapida, insieme a un'abbondante sudorazione e a una sensazione di
calore.
Ai sintomi si sommano giramento di testa e nausea, tachicardia, difficoltà
respiratorie.
Intanto sei molto confuso, il cervello funziona a rallentatore e i muscoli
non rispondono molto bene.
Insomma, state alla dai caschi di banane! Ma il suo veleno non può
competere con il letale Black Mamba.

Cama00

lunedì 23 febbraio 2015

Cosa ci guadagni se ti lasci travolgere dalla rabbia?

Dal mio punto di vista è buona cosa saper gestire la rabbia perché, se non se ne è in grado, oltre a fare una cattiva impressione, si rischia di passare dalla parte del cattivo.
Oltretutto, se non sei in grado di gestire la rabbia, la persone non vorranno più parlare con te, avranno paura delle tue reazioni o addirittura ti riterranno antipatico.
Avere reazioni violente può farti acquisire una brutta reputazione e metterti in cattiva luce; e, fidatevi, è poi difficilissimo levarsi di dosso il ruolo che ti assegnano tutti gli altri, soprattutto se fai una cattiva impressione agli insegnanti e sono loro a etichettarti.
Un altro motivo per cui è importante sapersi controllare consiste nel fatto che è sinonimo di sicurezza e di forza.
Se sei in grado di gestire la rabbia, non avrai problemi in nessuna situazione perché sarai in grado di controllarti e affrontarla nel migliore dei modi.
Di conseguenza, penserai sempre prima con la testa che con i muscoli ed eviterai di fare brutte figure.
Soprattutto, se penserai prima con la testa, riuscirai a capire come rispondere e quando.
Saper gestire la rabbia e controllare le proprie azioni e risposte è estremamente importante non solo per noi ma anche per le persone che ci stanno intorno; in questo modo, oltre a non fare la figura dell'irresponsabile, riusciremo a dimostrare di avere il controllo della situazione e di noi stessi.
Penso infatti che sapersi controllare sia anche una soddisfazione personale.

-Giuly-

domenica 22 febbraio 2015

Guerra chiama guerra: è ora di finirla!

A parer mio le guerre sono sempre ingiuste. Infatti trovo che, se gli uomini parlassero civilmente tra loro, esse potrebbero essere evitate. Tutto ciò, però, non potrà mai verificarsi a causa della limitata intelligenza umana, che generalmente porta l'uomo a fare scelte sbagliate. 
Al giorno d'oggi, in molti Paesi del mondo, sono ancora in corso guerre che provocano quotidianamente molti feriti e morti. Gli abitanti della Birmania, dell'Egitto, della Tunisia, dell'Iraq, dell'Afghanistan, dell'Ucraina e della Nigeria, ad esempio, sono costretti a vivere con la costante paura di essere uccisi. 
I rancori che si sono creati tra i vari popoli e all'interno dei popoli non potranno mai scomparire definitivamente. Tuttavia, deponendo le armi e stipulando accordi di pace, ritengo che potrebbero diminuire.
Trovo comunque giusto che, quando un popolo viene attaccato dalla prepotenza di un altro popolo, esso si debba in qualche modo difendere, così come hanno fatto le poleis greche contro i Persiani.

Ivan

lunedì 2 febbraio 2015

Cara adolescenza

                                                                                                                    Treviglio, 1 febbraio 2015

Cara Adolescenza, 
                              
                     ti scrivo per farti sapere che, sai, non mi stai facendo una bella impressione. Tecnicamente dovrebbero essere gli anni migliori della vita di noi ragazzi, in pratica sono pieni di delusioni, obiettivi non raggiunti, amori impossibili e la costante paura di non essere "abbastanza".
Mi chiedo se fai così solo per me o è un comportamento che hai con tutti.
A sentire i miei genitori loro ti amano, vorrebbero continuamente tornare da te;  forse era un periodo diverso o una situazione diversa, ma non capisco come mai io non abbia tutta la fortuna che hanno avuto i Miei. Loro uscivano, andavano al mare e trovavano sempre un posto, un animale o un tramonto che li facesse re-innamorare ancora. Più della prima volta e delle volte precedenti. Ecco, loro vivevano così. Vivevano alla luce del sole e della luna. Ogni occasione era buona per festeggiare. Vivevano un po' più liberi, un po' più profondamente, senza problemi; certo, magari  avrai portato anche a loro delle delusioni... molto leggere, ma gliele avrai portate.
Sai, Adolescenza, glielho chiesto: loro rifarebbero tutto da capo!
Per quel che mi riguarda, quando tu porti una delusione, sembra la fine del mondo. Ogni volta più pesante della prima. Ed è dura da sopportare: ci sono giorni in cui vorrei stare chiusa in camera senza più uscire. Con le ali incatenate al muro.
Altri giorni invece vorrei andare al mare, in montagna. Vorrei volare. Partire e non tornare più. Io amo viaggiare: mi piace cambiare tutto per un po'. Scoprire sempre nuove cose. Nuovi posti. Nuovi tramonti. Non mi piace stare a casa a letto, ma tu, a volte, mi distruggi talmente tanto da farmi scordare tutti i sogni che ho: anzitutto quello di andare via finita la scuola. E poi innamorarmi. Viaggiare. Voglio studiare e conoscere tutto. Fare foto ai tramonti. Amo i tramonti. Amo la notte mi fa pensare. Come adesso che, al chiarore delle stelle, rifletto su questa lettera che sto scrivendoti. Amo la luna. Amo i libri e la cioccolata calda. Amo tante cose, ma non amo te.
Adesso non ti amo, magari fra un po' di tempo ti amerò... quando avrò qualcuno a cui raccontare tutto. Le belle e le brutte cose. Ciò che mi spaventa e ciò che mi fa ridere. Ciò che avrei voluto fare ma non ho mai fatto per troppa paura. Ciò che farò
Vorrei che tu capissi quanta vita ho dentro che non  riesco a vivere per paura di una tua delusione. Ho davvero tanta vita da vivere. Quindi, ti prego, fammela vivere e portami meno delusioni, o meglio: delusioni meno pesanti da sopportare. Portami un dolore gestibile. Uno che riesco a combattere. Uno che poi scorderò da grande oppure uno che mi rimarrà dentro per sempre. Come un ricordo prezioso dal quale non mi posso staccare perché è troppo vivo dentro di me. Dammi forza. Dammi felicità e sii meno crudele con me.

Ti prego,
                                                                                                                                                 Alessandra