domenica 24 agosto 2014

Allarme Ebola

Salve a tutti blogghettini, come state?
Come prosegue l'estate al mare sotto gli ombrelloni?
Oggi voglio parlarvi di un argomento un po' delicato: l'ebola.
Mi spiego meglio: l'ebola è un virus caratterizzato da una febbre emorragica. Questo virus si sta diffondendo in Africa (soprattutto in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone), dove sono morte già 1.229 persone. Insomma, l'ebola si sta espandendo sempre di più e la paura aumenta.
Grazie ai Medici Senza Frontiere, che si stanno occupando dei malati in Africa, alcune persone sono state migliorate e altre purtroppo non ce l'hanno fatta.
L'altro giorno, navigando in internet, ho letto un articolo di una signora 48enne australiana che è deceduta dopo un viaggio di ritorno dalla Nigeria. Si presume ad esempio che il suo decesso sia stato causato dal virus.
Mi auguro che questo virus non oltrepassi mai i confini italiani.
Spero che il mio articolo sia stato di vostro interesse, visto che le attualità di tutto il mondo sono molto importanti.
Alla prossima e leggete il mio post successivo...


Buon proseguimento e godetevi la spiaggia!

Noa

mercoledì 20 agosto 2014

Trapianto di testa: non è più fantascienza

-Tra un paio di anni saremo in grado di effettuare un trapianto di testa - sono le parole del neurologo torinese Sergio Canavero.
Ma come è possibile tutto questo?
- Beh, grazie a diversi materiali chimici che riescono a ripristinare l'integrità di una fibra nervosa tagliata - rivela il neurologo.
E il donatore di corpo?
Sicuramente non ci saranno persone che regaleranno il loro corpo per poi rimanere solo con la testa...
Canavero spiega in un'intervista al settimanale "Oggi" che il perfetto donatore è un individuo che ha purtroppo perso la vita per un trauma cranico puro, senza lesioni sostanziali a carico degli altri organi, o per un ictus fatale. Perciò, grazie all'operazione in oggetto le persone con malattie neurali potranno curarsi.
Personalmente, questa scoperta mi fa ha pensare a problemi etici: non mi sembra molto carino togliere la testa a una persona defunta. Tutto quello che succederà, inoltre, mi ricorda Frankenstein e diversi film sugli zombie.
L'operazione potrebbe pure essere utilizzata per scopi criminali, come spostarsi in un nuovo corpo per cambiare la traccia genetica.
I ricconi, gli unici a potersi permettere un simile intervento probabilmente potranno vivere in eterno; per non parlare dei dittatori.
La scoperta di Canavero quindi è un'arma ha doppio taglio, ma rimane pazzesco che certe cose che vedevamo solo nei film di fantascienza possa diventare realtà!
E voi cosa pensate: l'operazione dovrebbe diventare realtà o essere vietata?

Antonio

martedì 19 agosto 2014

I bombardamenti sulla Striscia di Gaza

Cari visualizzatori del Web,
                        
                               oggi vi voglio parlare di un argomento molto triste che si sta verificando nell'ultimo periodo: i bombardamenti sulla striscia di Gaza in Palestina


A seguito di diversi episodi avvenuti a partire dalla metà di giugno 2014, come il rapimento di tre ragazzi israeliani poi ritrovati morti e la conseguente tragedia di un ragazzo sedicenne palestinese arso vivo, i palestinesi hanno dato il via ai lanci dei razzi contro Israele e, successivamente, è iniziata la difesa israeliana.
Ritengo che gli scontri che stanno avvenendo siano eccessivi, perché molte persone stanno morendo innocentemente senza aver combinato niente.
Credo che non sia molto ragionevole sganciare le bombe sulla città, perché lo si fa con l intenzione di uccidere i più deboli (i più colpiti sono infatti i bimbi e le donne). Inoltre non è giusto che i bambini vedano tanta violenta e tanto sangue, togliendo loro la speranza di un futuro migliore e di una vita pacifica e felice.

E voi? Cosa ne pensate di questa immensa tragedia?

Dami 

giovedì 14 agosto 2014

La fama non fa la felicità

In questi giorni che precedono Ferragosto, la notizia che più ha scioccato l'opinione pubblica è sicuramente la morte di Robin Williams, famoso attore ed interprete di film come "L'attimo fuggente", "Mrs Doubtfire", "Hook- Capitan Uncino" e "Jumanji".


L'attore è stato trovato morto a causa di asfissia nella sua casa di Tiburon, in California.
Nel giro di qualche ora si è giunti con certezza alla conclusione che l'attore si è suicidato impiccandosi con una cintura, stroncato da una forte depressione di cui soffriva da tempo.
Premetto che in questo post non voglio parlare di quanto sia stato un grande attore né di quanto possano essere meravigliosi e stupendi i suoi film. Non ero e non sono nemmeno ora una sua grande fan; lo conoscevo solamente per aver visto alcuni dei film sopracitati e, per quanto possano essermi piaciuti, non mi sono mai interessata più di tanto alla sua vita e a tutti i suoi lavori.
Voglio invece proporre una piccola riflessione sul fatto che, nonostante fosse un attore famoso e amato da molti, si sia trovato a fare i conti con una forte depressione che è poi stata la sua fine.
Molti penseranno sicuramente: "Era pieno di successo e di soldi. Che ragioni aveva per essere depresso?" e si limiteranno solamente a "criticare" questo suo ultimo e fatale gesto.
Secondo me si sbagliano di grosso.
Essere famoso, avere un'orda di fan che seguono il tuo operato, avere soldi per poter condurre un'esistenza più che dignitosa e magari avere pure qualche bella villa qua e là per il mondo, non ti rende meno umano di noi gente comune. Non ti fa smettere di provare tutte quelle sensazioni quali tristezza, solitudine, paura di fallire; anzi, secondo me le accentua: sapere che la gente ha delle aspettative su di te e che si aspetta che ti comporti in un certo modo, ti rende in qualche modo più "insicuro" e propenso alla paura di sbagliare tutto e deludere le persone che ti seguono.
Anche queste persone che apparentemente hanno tutto dalla vita possono sperimentare sulla loro pelle le delusioni che proviamo noi persone normali: la fine di un'amicizia o di una relazione, la tristezza per la perdita di una persona cara e così via. Anche loro possono fare delle scelte sbagliate e commettere degli errori, ma non per questo sono da criticare. Sono semplicemente umani.
E poi, ammettiamolo, per quanto la fama possa far gola a molti e possa avere i suoi aspetti positivi, non tutti riescono a sopportare i ritmi e la pressione che il successo impone.
Robin Williams non è il primo (e non sarà nemmeno l'ultimo) di una lunga serie di persone famose che non hanno retto a tutto questo: Marilyn Monroe, attrice, cantante, modella, morta per un probabile suicidio dovuto ad un overdose di barbiturici; Kurt Cobain, cantante leader dei Nirvana, morto suicida all'età di 27 anni; Amy Winehouse, morta nel 2011 in seguito all'assunzione di alcol in una quantità che le ha causato un forte shock; Philip Seymour Hoffman, attore, trovato morto nel suo appartamento a New York in seguito ad unoverdose di un mix di eroina, cocaina e benzodiazepine. Sono solo alcuni dei tanti che, stanchi della loro esistenza, hanno deciso di farla finita.

Per concludere, credo che non dovremmo biasimarli e giudicarli per questo ultimo fatale gesto, ma per la loro brillante carriera, per il loro lavoro e per quelli che sono stati veramente, prima che le loro vite prendessero quella piega fatale. 

Giulia

mercoledì 13 agosto 2014

E tu di che razza sei? Umana o disumana?

L'estate arriva e sono sempre più frequenti gli abbandoni di animali domestici (più di tutto cani) da parte delle famiglie che, magari, non hanno abbastanza soldi per poterli portare in una pensione oppure sono troppo pigre per cercare di trovare qualcuno che possa curarglieli durante le vacanze. Questi bestiole indifese, quindi, si ritrovano da un giorno all'altro per strada, da soli, senza nemmeno saperne il motivo.
Gli animali mi sono sempre stati a cuore, soprattutto quelli domestici, e non sopporto proprio le persone che li trattano male o che li abbandonano solo per poter andare da qualche parte nel mondo. Inoltre, l'abbandono crea anche problemi alla società: gli animali che riescono a sopravvivere, diventando quindi randagi, possono creare incidenti.
E la colpa di chi è? Senz'altro non loro. 

Credo che molta gente non abbia ancora capito che gli animali sono esseri viventi, che hanno bisogno di cure e d'affetto, e non pupazzetti che possono regalare ai figli per divertimento, per poi abbandonarli o riportarli nei canili al primo problema riscontrato.
Bisogna pensarci attentamente prima di affrontare tale decisione, ecco tutto.
Un uomo scrisse ad un albergo di campagna in Irlanda per chiedere se avrebbero accettato il suo cane.
Ricevette la seguente risposta:

Caro signore, lavoro negli alberghi da più di trentanni. Fino ad oggi non ho mai dovuto chiamare la polizia per cacciare un cane ubriaco nel cuore della notte. Nessun cane ha mai tentato di rifilarmi un assegno a vuoto. Mai un cane ha bruciato le coperte fumando. Non ho mai trovato un asciugamano dellalbergo nella valigia di un cane. Il suo cane è benvenuto. Se lui garantisce, può venire anche lei.

Sofia

venerdì 4 luglio 2014

Generazione di talenti



Che strano paese il Belgio pieno di problemi e contraddizioni: il continuo scontro tra Nord e Sud, per esempio, e i recenti problemi politici. Eppure questo Paese può essere considerato per certi versi il più rivoluzionario e moderno del mondo.
Nello sport di oggi, nel calcio in questo caso, si parla spesso di valorizzare i talenti locali e di lasciare spazio ai giovani "rispedendo a casa i più anziani".
Questo processo in alcuni Paesi come l'Italia è appena iniziato, mentre in Inghilterra ad esempio è ormai un valore concreto.
Tuttavia, anche in quest'ultimo caso non si è riusciti ad eguagliare l'efficenza del calcio belga.
Noi tutti durante le partite della Nazionale critichiamo Buffon o Pirlo poiché li riteniamo ormai non idonei a rappresentare l'Italia essendo troppo vecchi. Ciò accade anche in molti altri Paesi, ma soltanto un certo Marc Wilmots da 10 anni a questa parte ha deciso di puntare su un gruppo di ragazzi e di trasformarli in campioni.  
Ed è proprio da qui che parte la forza di squadra belga: stiamo parlando di un gruppo di ragazzi che sono cresciuti insieme tra i quartieri di Bruxelles e che ormai si considerano fratelli.
Come in ogni squadra, però, c'è l'eccezione, vale a dire il singolo che talvolta prevale sulla squadra perché lui è la stella. Stiamo parlando dell'esempio più limpido e del talento più puro e immacolato della squadra: Eden Hazard.
La sua è una storia da predestinato: nasce a Louvier nel sud del Belgio ai confini con la Francia da un padre calciatore nella Ligue 2 e da una madre attaccante nella prima divisone belga "Jupiler Pro League" (pensate che ella giocò addirittura per i primi 3 mesi di gravidanza con il piccolo Eden che già nel pancione dribblava avversari e segnava gol).
Poi il suo talento sboccia nel Lille dove, sotto la guida di Rudi Garcia, vince 2 campionati francesi, 1 Cope de la Ligue e 1 super coppa.
Si trasferisce poi a Londra nel Chelsea per 40 milioni di euro, squadra nella quale tuttora milita, divenendo così il più costoso calciatore nella storia del calcio belga.
Oggi è uno dei leader della sua Nazionale, pronta per conoscere la fama che fin da troppo tempo scarseggia nel calcio belga.

Chazard98

lunedì 30 giugno 2014

Profetiche parole



La nazionale italiana di calcio non è stata sorteggiata in un girone favorevole e facile per il Mondiale 2014 in Brasile; anzi, giocherà contro Inghilterra, Uruguay e Costa Rica.
Vorrei ricordare inoltre che la nostra Nazionale non vince una partita ufficiale dal 10 settembre 2013, cioè dalla vittoria contro la Repubblica Ceca nel girone di qualificazione per i Mondiali. In seguito ha pareggiato con Danimarca, Armenia, Germani e Nigeria; ha poi perso contro la Spagna e recentemente ha di nuovo pareggiato con Irlanda e Lussemburgo.
Un altro dato dimostra però che, da quando la Nazionale italiana è allenata da Cesare Prandelli, ha perso solo 2 partite che avessero in palio qualcosa; quindi in 4 anni l'Italia non è riuscita a vincere solo 2 partite davvero importanti: la finale degli Europei 2012, giocata contro la Spagna, e la partita di girone della Confederations Cup del 2013, giocata contro il Brasile.
Secondo la mia opinione, per ogni partita che l'Italia dovrà giocare durante i Mondiali in Brasile, gli Azzurri dovranno essere in forma al 100%, motivati e sostenuti, perché sarà davvero difficile affrontare squadre come il Brasile, l'Argentina, la Spagna e la Germania... Sempre che l'Italia si qualifichi!

Lall