lunedì 30 giugno 2014

Profetiche parole



La nazionale italiana di calcio non è stata sorteggiata in un girone favorevole e facile per il Mondiale 2014 in Brasile; anzi, giocherà contro Inghilterra, Uruguay e Costa Rica.
Vorrei ricordare inoltre che la nostra Nazionale non vince una partita ufficiale dal 10 settembre 2013, cioè dalla vittoria contro la Repubblica Ceca nel girone di qualificazione per i Mondiali. In seguito ha pareggiato con Danimarca, Armenia, Germani e Nigeria; ha poi perso contro la Spagna e recentemente ha di nuovo pareggiato con Irlanda e Lussemburgo.
Un altro dato dimostra però che, da quando la Nazionale italiana è allenata da Cesare Prandelli, ha perso solo 2 partite che avessero in palio qualcosa; quindi in 4 anni l'Italia non è riuscita a vincere solo 2 partite davvero importanti: la finale degli Europei 2012, giocata contro la Spagna, e la partita di girone della Confederations Cup del 2013, giocata contro il Brasile.
Secondo la mia opinione, per ogni partita che l'Italia dovrà giocare durante i Mondiali in Brasile, gli Azzurri dovranno essere in forma al 100%, motivati e sostenuti, perché sarà davvero difficile affrontare squadre come il Brasile, l'Argentina, la Spagna e la Germania... Sempre che l'Italia si qualifichi!

Lall

domenica 18 maggio 2014

Bullismo tra i banchi



I giorni passano e i ragazzi crescono, non solo fisicamente ma anche mentalmente in una società che continua a mutare rapidamente in maniera positiva tanto quanto negativa.
La mentalità del “branco” si fonda sul criterio del prendere di mira il più debole, il ragazzo che non sa reagire, il più piccolo, il più fragile, quello con problemi a livello mentale, famigliare o sociale.
Inizia tutto come uno scherzo che pian piano si fa sempre più serio arrivando persino al bullismo fisico o mentale.
Il bullismo viene utilizzato dai ragazzi per esser accettati dal gruppo e per sembrare più alla moda.
I ragazzi ricorrono a un atteggiamento aggressivo nei confronti della vittima usando parole taglienti e alzando le mani.
I bulli non guardano mai la personalità e la storia delle persone che hanno davanti ma si concentrano solo sull'aspetto esteriore; per questo prendono di mira i ragazzi non vestiti di marca, quelli che non trasgrediscono e quelli che sono più deboli.
I telegiornali ultimamente parlano frequentemente di casi di bullismo e a molti di noi sembra tutto ingigantito ma… siamo noi che ci sbagliamo!
Il bullismo è violento: può portare la vittima a deprimersi, autolesionarsi o compiere addirittura gesti estremi.
Il bullismo è come un circolo vizioso: pur diminuendo non finirà mai.

Chiara feat. Matteo

Sport: una ragione di vita



Cari followers,

               oggi voglio parlarvi dello sport e della sua importanza.
Lo sport è un’attività fisica molto importante per il nostro corpo perché ci permette di rimanere in forma.
Qualcuno definisce gli scacchi uno sport… Non sono d'accordo, perché lo sport è tutto ciò che ci permette di muoverci e di utilizzare il nostro corpo per correre o giocare, come il calcio o l'atletica (quest’ultima, ad esempio, è uno sport praticato da atleti professionisti, come in occasione delle Olimpiadi ha dimostrato il corridore jamaicano Micheal Bolt).
Ci sono anche gli sport su ruota, come la Formula 1 o la Moto Gp. Anche questi sono sport perché devi pur sempre muoverti per guidare la vettura.
Lo sport, come già detto precedentemente, è molto importante per rimanere in forma: serve per dimagrire, per sviluppare i muscoli e soprattutto per divertirsi perché l'importante non è vincere, ma partecipare e divertirsi tutti insieme con i propri amici e compagni.
In conclusione dico che, al giorno d'oggi, lo sport è la nostra vita perché molti lo praticano per divertimento e per la forma fisica. Negli ultimi anni, però, lo sport si è "evoluto" a tal punto che i tifosi sono aumentati e lo sport è diventato qualcosa di più di un gioco per divertirsi.
Più che allo stadio, oggi si guarda la propria squadra del cuore alla televisione. Anche se, secondo me, ad accrescere il morale della propria squadra e ad incitarla sono proprio i tifosi che la seguono dal vivo.

Manzo feat. Chieri

sabato 26 aprile 2014

Cake design mania

È la tecnica di decorazione dei dolci che sta invadendo le pasticcerie italiane: il cake design!
Il metodo più dolce e zuccherino per guarnire dolci di qualsiasi taglia, dai minuscoli cupcakes alle gigantesche torte a piani.
Tale tecnica nasce ufficialmente nel 1840, sebbene i francesi già da tempo avessero l'abitudine di abbellire i propri prodotti dolciari.

È allora che vengono introdotti in Europa ingredienti finora sconosciuti come il lievito e il bicarbonato, due agenti che permettono la lievitazione dell'impasto.
Proprio nel 1840 la regina Vittoria d’Inghilterra si sposa con il principe Alberto di Sassonia e al loro banchetto nuziale viene servita la prima vera e propria torta decorata.
Nel 1934 viene pubblicato da Joseph Lambert il primo libro sul cake design, un manuale ricco di consigli e dritte per realizzare una personale opera d'arte.
Il fenomeno si diffonde in Italia grazie al programma televisivo "Il boss delle torte", che vede Buddy Valastro all'opera nel laboratorio della sua pasticceria, "Carlo's bakery", con un affiatato team di decoratori e capo-pasticceri.
I caratteri dominanti sono i colori pastello e le decorazioni di svariate forme, fiorellini e farfalle, arricchiti da perline alimentari, nastrini o pizzi.
Gli ingredienti più utilizzati sono la pasta di zucchero e "l'alter-ego" del cioccolato, vale a dire il cioccolato plastico,in due varianti: fondente o bianco e miele.
Nell'ultimo periodo corsi e negozi dedicati interamente al cake design spuntano come funghi lanciando nuove mode, come i coloratissimi cake-pops: bocconcini di torta decorati simili ai lecca lecca.
Questa moda divide le persone in due grandi categorie: coloro che la considerano un'attività creativa e amano i dolci belli da vedere e coloro che sostengono siano i classici della nonna i migliori dolci in assoluto.

Voi da che parte state?

Fra

domenica 20 aprile 2014

L'angolo dello sfogo



Oggi vorrei parlare delle cose che odio e che probabilmente odiate anche voi.
Ci sono molte cose che gli adolescenti come me non sopportano: alcuni cibi, particolari abitudini, certe persone.
Una cosa che detesto è la verdura. Sì, la mangio; però sono poche le verdure che mi piacciono. Forse non la sopporto per il sapore, l'odore o il colore. Non so come mai la odio, però non ci posso fare niente... È una mia abitudine non mangiare la verdura.
A proposito di abitudini, io odio quelle che corrispondono ad azioni che non riesco a trattenere e che potrebbero farmi male. Un esempio è la tentazione di mangiarmi continuamente le unghie. Mi dà fastidio perché so che potrebbe farmi uscire il sangue.
Odio in generale la routine e la quotidianità; è così noiosa: ti alzi, vai a scuola, torni a casa, ecc... Tutti gesti ripetuti che ti fanno sentire inutile e ti rendono insignificante.
Io odio anche quelle persone che si credono i migliori al mondo al punto da trattarti come schiavo. Ti chiedono sempre cose che non vuoi fare; in poche parole mi riferisco ai prepotenti e ai bulli.
Odio le persone che si stupiscono della somiglianza coi genitori. In simili occasioni penso: 'Secondo te a chi dovrei somigliare?'.

Lorantonio

Questione di leadership



La storia per prima insegna quanto un'unica persona a capo di un gruppo sia riuscita a realizzare imprese incredibili e a trascinare masse verso novità in campo politico, religioso o economico. Da Carlo Magno a Maometto, da Adolf Hitler a Napoleone Bonaparte, sono solo alcuni dei nomi di spicco della storiache hanno, nel bene o nel male, lasciato il segno.
Gestire un gruppo é un compito ricco di responsabilità; per guidare un team è necessario alternare "bastone e carota", ossia alternare le maniere forti come la violenza e la disciplina, con quelle costituite dalla comunicazione e dallo scambio di idee e opinioni.
Un leader deve saper placare incomprensioni e litigi tra i membri del team e fare in modo che il "gioco di squadra" funzioni. Deve saper inoltre collaborare in maniera fluida e comunicare affinché i miglioramenti si possano constatare, per riuscire in seguito a raggiungere obiettivi comuni. Questi sono solo alcuni dei precettidi un buon leaderche, oltre ad avere un ruolo di rappresentanza, è anche una specie di colla che tiene uniti i membri di una squadra e li protegge.Senza di esso il team si sfalderebbe e non avrebbe un punto di riferimento, oltre che perdere la motivazione nell'attività da affrontare.
Come bisogna comportarsi per essere un buon leader?
Bisogna essere razionali, svegli e previdenti: saper valutare i compiti e i problemi in modo obiettivo ed essere veloci a escogitare delle soluzioni; a volte è necessario essere anche un po' freddi, perché mostrarsi distaccati può aiutare a difendere i membri di un gruppo da possibili minacce esterne, come contrasti con altri gruppi.
Ottenere la lealtà delle persone sottoposte per un leader è fondamentale.
La fiducia altrui e la sicurezza in sé costituiscono il punto di partenza ideale verso il raggiungimento di una nomina internazionale, per la vincita di un premio musicale o allo scopo di alcune righe o capitoli interi sui libri di storia.

Fra