martedì 5 gennaio 2016

Denunciato critico : offende le capre

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi è stato recentemente denunciato dalla AIDAA (associazione italiana difesa ambiente e animali) con l’accusa di “offendere le capre”, ciò è quanto afferma il presidente dell'AIDAA, che chiede ai magistrati di verificare se l'uso dispregiativo del termine "capra", che lo stesso critico d'arte usa a sproposito, non sia un incitamento al maltrattamento degli animali, oltre che un uso improprio della lingua italiana. La capra, peraltro, sembrerebbe essere uno degli animali più intelligenti al mondo. Dopo essere venuta a conoscenza di questa notizia, ho riflettuto molto sul perché i soci dell’AIDAA siano arrivati a tanto. Così ho immaginato di pubblicare le mie considerazioni sull’accaduto:  

“ Gentile Presidente dell’AIDAA, 

dopo aver letto l’articolo sulla denuncia da voi avanzata nei confronti di Vittorio Sgarbi ammetto di essere rimasta non poco perplessa e di aver dovuto attendere alcuni minuti per convincermi che non si trattasse di un banale scherzo. Per quanto la persona in questione in alcuni casi possa risultare sgradevole, e utilizzi il sostantivo in modo dispregiativo, la gravità della cosa vi sembra tale da dover ricorrere ad una denuncia? Oggi giorno mi sembra che si dica di tutto esclusivamente per farsi pubblicità e per aggiudicarsi lo scoop in prima pagina, tralasciando il reale valore della notizia. Soci della AIDAA per che cosa vi battete? Per voi è più importante commentare l’uso scorretto che il suddetto critico fa della parola capra o battervi per le specie animali che ogni giorno rischiano l’estinzione? Siete un’associazione  importante con obbiettivi e scopi ampiamente condivisibili. Il mio suggerimento è di concentrare i vostri sforzi su azioni concrete a tutela dell’ambiente e degli animali piuttosto che sprecare la vostra influenza per simili sciocchezze. " 

• Giulia • 

500 EURO IN PIU'


Oggi, 23 dicembre 2015 è stata approvata in via definitiva la legge di stabilità (ovvero la legge con la quale il governo fissa gli obiettivi del bilancio dello stato).
Sul Corriere della sera ho letto che, in relazione alla legge di stabilità, nel pacchetto sicurezza e cultura il governo ha inserito una carta elettronica da 500 euro per i ragazzi che compiranno i 18 anni nel 2016. Questa carta punta ad incentivare i giovani ad andare a teatro, al cinema, a visitare mostre e musei.
Personalmente ritengo che sia un'enorme spesa inutile.
Dico ciò perché, per prima cosa, penso che il governo non sia in grado di erogare così tanto denaro a così tante persone, visto il periodo di crisi che stiamo passando.
Seconda cosa, credo che sia inutile dare una tale somma a dei ragazzi che dubito frequentino luoghi come musei, teatri e mostre ma che preferiscono invece andare al cinema o comunque fare altro durante il tempo libero.
Terza cosa, forse più importante, ritengo che tutti quei soldi possano essere utilizzati meglio, per esempio per riparare strade, condotti dell'acqua, aiutare le fasce povere della popolazione, rifornire gli ospedali di macchinari più efficienti, investire sulla ricerca energetica, ambientale, alimentare, o allestire degli eventi a scopi culturali e molte altre cose più produttive per il nostro Paese.




Cama00


PROVVEDIMENTI SULL' INQUINAMENTO: SALVIAMO IL PIANETA O SALVIAMO SOLO NOI STESSI?

Nei giorni precedenti l'inquinamento nelle maggiori metropoli del mondo ha raggiunto il picco provocando nebbia e temperature di gran lunga superiori alle medie stagionali. Questa catastrofe ha provocato la cancellazione di molti voli a causa della nebbia e delle nubi, l'aumento del traffico e la quasi irrespirabilità dell'aria metropolitana. Per rimediare a questa confusione sono state adottate delle misure anti inquinamento. Per esempio a Milano è stato bloccato il traffico in modo giornaliero per un tot di ore. Così facendo, però, non hanno risolto molto. Un inquinamento troppo ingente potrebbe rendere la terra invivibile, poichè i gas usati per i mezzi di trasporto potrebbero infettare l'aria che respiriamo in modo definitivo rendendola irrespirabile, facendo così estinguere qualunque essere vivente presente nella Terra. Un' altra conseguenza dell'inquinamento sarebbe l'aumento di temperatura, causato dall'effetto serra, che potrebbe arrivare al punto di rendere la Terra troppo surriscaldata e quindi invivibile. Penso che negli anni l'uomo abbia inventato molti attrezzi utili per vivere al meglio la vita quotidiana. Accecati dal proprio egoismo e desiderio di potere, hanno continuato a inventare danneggiando l'ambiente in cui vivono. Non credo, però, che sia giusto dire che stiamo distruggendo il pianeta, ma noi stessi, perchè il mondo sporco o pulito continua a vivere. Mi è rimasta impressa, in particolare, una frase che ha detto alla classe la mia prof di scienze e matematica alle medie: "Alla Terra o al Sole non importa affatto se inquiniamo o meno, la Terra non smetterà di girare intorno al Sole, continuerà a vivere in qualunque situazione noi creiamo. Il sole non smetterà di brillare. Gli uomini dicono che bisogna salvare il pianeta, senza sapere che stanno solo salvando l'ambiente in cui vivono". La citazione che ho riportato dimostra che gli uomini si credono influenti nell'universo, ma la Terra è solo un granello di sabbia e noi ci viviamo dentro, perciò inquinata o meno la Terra continuerà a vivere, ma noi no e per questo ci preouccupiamo. Ne è prova l'avvenimento di pochi giorni dopo i provvedimenti presi sull'inquinamento: le precauzioni dell'uomo, come il blocco del traffico, non hanno avuto buon fine, mentre delle semplici precipitazioni, hanno diminuito lo smog e abbassato le temperature. Quindi credo che noi uomini dovremmo smetterla di essere così egoisti e continuare imperterriti con le nostre invenzioni, perchè roviniamo l'ambiente circostante, senza confonderci, però, perchè non stiamo distruggendo il pianeta, ma solo l'ambiente in cui viviamo, il quale sarebbe un problema nostro, non della Terra.

Marco B.

Addio sporcizia!

Finalmente il governo italiano ha approvato dei provvedimenti contro la sporcizia per strada. Da oggi chi getterà per terra cicche, mozziconi di sigarette o cartacce dovrà pagare una multa dai 150 ai 300€.
Questi provvedimenti esistono già in molti stati europei, soprattutto del nord Europa e ora anche l'Italia ha deciso di approvare queste leggi per mantenere l'ordine e la pulizia nelle proprie città, al pari di quelle europee.
Io penso che gettare spazzatura per strada sia un gesto di maleducazione verso gli altri e verso noi stessi che viviamo in queste città, quindi è giusto che venga sanzionato.
L'Italia possiede moltissime città culturali e turistiche, che però spesso sono state criticate per la sporcizia, d'ora in avanti verranno forse finalmente apprezzate soltanto per la loro bellezza e il loro fascino, si spera.
Dal mio punto di vista, questa legge sarebbe dovuta entrare in vigore molto tempo fa, quando ancora le città erano abbastanza pulite, a parte ciò meglio tardi che mai!
   
                                                                                                                                                   -Lucri

lunedì 4 gennaio 2016

Io ci proverò

Durante queste vacanze di Natale, abbiamo sentito tutti parlare della difficile ed estrema situazione ambientale alla quale si è giunti nel corso degli anni. Oramai l'inquinamento è un problema abbastanza comune ma da non sottovalutare. In Italia siamo arrivati a bloccare il traffico nelle più grandi città, ma secondo me i prossimi rimedi dovrebbero essere più drastici per risolvere in modo più evidente questa difficoltà che affligge per buona parte noi del ventunesimo secolo.
In queste poche righe voglio rimuginare su tutte le conseguenze che i rifiuti e i gas di scarico possono causare. A volte mi capita di fermarmi a vedere i paesaggi che mi circondano. Sono una ragazza che si sorprende facilmente per le piccole cose. Basta il sole celato da una coltre di nebbia per farmi sentire in un paesaggio fiabesco. Penso di essere una delle poche persone a cui piace la nebbia, forse perché è un po' mistica e misteriosa, ma la trovo affascinante. Peccato che ultimamente mi rendo conto che questa nebbia sia anche causata dallo smog e dalle polveri sottili che aleggiano nell'aria.
Ho fatto delle ricerche approfondite e secondo gli ultimi dati diffusi dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), trombosi, infarto, ictus, embolia polmonare e cancro sono alcune delle più gravi conseguenze dell'inquinamento. Infatti quest'ultimo è considerato un vero e proprio killer della salute, perché non va a colpire solo i polmoni, come si potrebbe pensare, ma anche molti altri organi e parti del corpo. Mi dispiace che la nostra terra venga bombardata con questi scarti, rovinando ecosistemi utili per piante e animali, ma soprattutto per noi uomini. E so per certo che alla fine madre natura ci si ritorcerà contro, ma forse ce ne accorgeremo troppo tardi.
So di essere la prima a sprecare la maggior parte delle cose che mi capitano tra le mani, la prima che va a scuola in macchina, la prima che lascia accese le luci e che alza al massimo il riscaldamento. Ma ci voglio provare. Per questo nuovo 2016 mi propongo di contenere gli sprechi, e spero che anche tutti gli altri abitanti di questo pianeta facciano lo stesso.
Nel mio piccolo io ci proverò.

-Clara

Bloccare le auto, la giusta soluzione?

L'inquinamento è un serio problema che ci affligge da anni.
Soprattutto negli anni più recenti si è sviluppato un processo che ha portato il mondo odierno ad essere colmo di automobili in circolazione e industrie in costante sviluppo, da un lato ciò è favorevole per l'economia e lo sviluppo dei Paesi, da un altro è pericoloso per l'ambiente.
Negli ultimi giorni si è sentito discutere molto dell'inquinamento nella città di Milano a causa dell'eccessiva circolazione delle automobili.
A fronte di ciò, l'attuale presidente del consiglio Matteo Renzi ha proposto di abbassare il limite di velocità nella maggior parte delle strade di Milano da 50 km/h  a 30 km/h.
Ma questa proposta è davvero conveniente?
A mio parere no, poiché andrebbe a pesare notevolmente sui numerosissimi lavoratori che transitano ogni mattina in auto per le strade milanesi per giungere al lavoro.
Essi sarebbero costretti a rallentare considerevolmente la velocità di percorrenza, dunque dovrebbero anche svegliarsi prima per non arrivare in ritardo nel luogo di lavoro.
Oltre alla sopracitata proposta, Renzi, ha suggerito inoltre di limitare considerevolmente l'uso delle automobili a favore dei mezzi pubblici.
Ciò secondo me andrebbe a creare ulteriori problemi ai lavoratori, i quali invece che recarsi direttamente al lavoro in auto, dovrebbero dapprima recarsi alle apposite fermate dei mezzi pubblici, aspettare che essi arrivino (sperando che non ci siano ritardi) è solo infine giungere nel luogo di lavoro (anche se non tutti i luoghi di lavoro sono vicini alle fermate dei mezzi pubblici).

Francesco Motta

venerdì 1 gennaio 2016

Morto il padre di Bossetti, lui attende l’ok per partecipare al funerale.


I funerali di Giovanni Bossetti, il padre legale di Massimo Bossetti (l'uomo attualmente in carcere in quanto accusato della morte di Yara Gambirasio), scomparso il giorno di Natale all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dopo lunga malattia, saranno celebrati martedì 29 dicembre alle 10 nella chiesa parrocchiale di San Vittore a Terno d’Isola.

SECONDO IL DNA NON ERA SUO PADRE
Dalle indagini sul Dna effettuate per conto della Procura di Bergamo, era emerso che Massimo Bossetti non era in realtà figlio di Giovanni, ma di Giuseppe Guerinoni, l’autista di bus di Gorno morto nel 1999, nato da una presunta relazione extraconiugale della madre, che ha comunque sempre negato questa circostanza.

IL LEGALE: “NON HO POTUTO DARGLI LA NOTIZIA”
L’avvocato Claudio Salvagni, legale di Massimo Bossetti non ha potuto dare personalmente la notizia al suo cliente.

PER I FUNERALI SERVE UN PERMESSO
Nell’ultimo mese Massimo Bossetti ha potuto far visita al padre in ospedale un solo un paio di volte. La camera ardente sarà allestita nella struttura ospedaliera e il feretro sarà portato in chiesa direttamente dall’ospedale. Non si sa, al momento, se alla cerimonia potrà partecipare anche Massimo.

Opinione personale
Il caso Yara ha riempito tristemente pagine di quotidiani e io, come tanti, mi sono fatta una personale opinione su Massimo Bossetti, sulla sua complessa personalità, sulle bugie raccontate e sui fatti da lui dichiarati che non tornano affatto. In questo momento il mio pensiero va sicuramente al povero signor Giovanni che, in pochi mesi, ha visto tutte le sue certezze sgretolarsi come sabbia. Sul fatto che l'avvocato di Massimo Bossetti non abbia potuto dare personalmente al suo cliente la notizia della morte del padre non ne farei un caso. Per quanto riguarda invece l’attesa di Massimo Bossetti di avere l’ok da parte del PM circa la possibilità o meno di poter partecipare ai funerali del padre ritengo che questo gli debba essere concesso. Mi sembra umanamente corretto e ragionevole che un detenuto possa partecipare al funerale del padre come è stato giusto concedergli la possibilità di fargli visita in ospedale durante gli ultimi momenti di vita. Sicuramente gli verrà dato l’ok. Io penso che il problema non sia Massimo Bossetti bensì di ordine pubblico. Aldilà di tutto quello che ruota intorno a questa tragica storia di cronaca penso che Giovanni Bossetti abbia tutto il diritto di essere salutato per l’ultima volta in un clima sereno e di raccoglimento.
Eria