martedì 5 aprile 2016

DNCE


Buongiorno a tutti e benvenuti nella mia rubrica!

Oggi vi racconterò qualcosa su uno dei gruppi musicali più seguiti negli ultimi tempi: i DNCE.

DNCE è una band pop-rock americana i cui membri sono il cantante Joe Jonas, il batterista Jack Lawless, il bassista Cole Whittle e la chitarrista JinJoo Lee. Il loro singolo di debutto è "Cake by the Ocean" (2015) appartenente all'EP "SWAAY". Un'altra canzone diventata famosa è "Toothbrush" presente nel medesimo EP.

Probabilmente il nome "Joe Jonas" vi dice qualcosa. Ebbene sì: Joe Jonas era uno dei Jonas Brothers raffigurati nell'immagine (risalente all'anno 2006). Ve li ricordate? Joe, con i suoi fratelli Nick e Kevin, è diventato famoso grazie alla serie televisiva Camp Rock, durante la quale i Jonas Brothers recitavano, ma, soprattutto, cantavano. La loro attività è finita nel 2013. Nick Jonas, così come il fratello Kevin, è diventato quindi un cantante solista, mentre Joe ha deciso, insieme al coinquilino Jack Lawless di creare un nuovo gruppo musicale, i DNCE appunto.

Jack incontrò per la prima volta Joe quando suonò la batteria durante il Marvelous Party Tour (2007) dei Jonas Brothers. Cole Whittle, invece, diventò famoso in quanto bassista del gruppo newyorkese Semi Precious Weapons. Anche JinJoo Lee, sudcoreana, aveva precedentemente suonato con i Jonas Brothers come chitarrista.

Il gruppo ha deciso di chiamarsi DNCE dopo aver creato una canzone nella quale si parlava del fatto di essere talmente ubriachi da non riuscire a fare lo spelling della parola "dance". Jonas inoltre afferma che questo nome descrive l'"imperfetta grandiosità di loro quattro insieme". JinJoo ha poi aggiunto che un po' come lo spelling della parola, non bisogna necessariamente essere un ballerino per poter ballare nella vita.

Un altro fatto interessante è la partecipazione del gruppo nella speciale trasmissione televisiva di Fox "Grease Live!" il 31 gennaio 2016. Si tratta di una versione in diretta dello storico musical di Grease. Joe Jonas e la sua band hanno fatto una comparsata nel programma televisivo rispettivamente come Johnny Casino & The Gamblers durante una scena di ballo che incorporava una reinterpretazione in stile anni Cinquanta della canzone "Cake by the Ocean", una cover della canzone dei Crickets "Maybe Baby" e la performance delle canzoni del musical intitolate "Born to Hand Jive" e "Rock & Roll Is Here to Stay".

Vi ho parlato molto di questo gruppo e ora desidero sapere cosa ne pensate voi!

Cake by the Ocean: http://youtu.be/vWaRiD5ym74
Cake by the Ocean (Grease Live!): http://youtu.be/fsoo1i9_P_w

-A

lunedì 4 aprile 2016

SE SI DORME POCO SI MANGIA DI PIU'


Il legame tra carenza di sonno e rischio di ingrassare è ormai certo, provato da diversi studi scientifici, che hanno mostrato come il nostro cervello, dormendo poco, non sia più in grado di scegliere i cibi con criterio, prediligendo alimenti grassi e calorici. Sintetizzando, si potrebbe dire che chi di notte non riposa a sufficienza tra un frutto e un panino con affettato e formaggio (o un dolce con cioccolato e panna) non ha il minimo dubbio: sceglie il secondo. A mio parere penso che sia molto importante mantenere una dieta equilibrata facendo molti pasti, ma con porzioni molto piccole. Se si hanno problemi di sonnolenza è meglio prendere farmaci appostiti come dei sonniferi, oppure fare una passeggiata notturna per smaltire la cena e senza restare sul divano a mangiare popcorn o patatine. Inoltre sconsiglio di fare pasti notturni o "pasti di mezzanotte" e così facendo evitare di ingrassare. L'insonnia è un termine largamente utilizzato nel linguaggio comune per esprimere una difficoltà, più o meno importante, ad addormentarsi, si parla di insonnia anche per indicare un sonno insufficiente e non riposante, contraddistinto da ripetuti risvegli notturni. I metodi che propongo è di condurre uno stile di vita corretto e andare a dormire sempre alla stessa ora (se possibile prima della mezzanotte), ma se ciò non funziona cosa più importante, ripeto, di non fare uno spuntino, ma prendere della frutta o del latte caldo.

Sascia

domenica 3 aprile 2016

LA DROGA UCCIDE TE E CHI TI STA INTORNO

 Giovedì 3 marzo è accaduto un fatto terribile: due ragazzi, Manuel Foffo e Marco Prato, al termine un festino di droga e alcol in un appartamento a Roma, presi dalla volontà di uccidere qualcuno, dopo aver cercato per strada una possibile vittima, hanno deciso di chiamare un amico: Luca Varani, un ragazzo di 23 anni, e di invitarlo alla loro festa. Arrivato nell'appartamento, dopo aver bevuto un cocktail di alcol e droga offertogli dai suoi due "amici", Luca è stato aggredito e brutalmente assassinato. Il ragazzo è stato trovato senza vita la sera del 5 marzo nell'appartamento nudo con una corda legata al collo; il suo corpo presentava martellate e segni di coltellate sul ventre e sul petto, proprie di una tortura. Non bastava solo lo shock delle atrocità compiute dai due ragazzi ma anche la motivazione da loro data, infatti i due avrebbero detto che il motivo per il quale hanno fatto questo orribile gesto è quello di aver voluto provare l'effetto di uccidere qualcuno. Penso che questa sia una notizia orribile è scioccante, facendomi capire che sotto l' effetto della droga si possono compiere atti  incredibilmente tremendi, anche se personalmente non sono convinto che la causa sia stata solo il mix di droga e alcol ma che i due criminali avessero sicuramente qualche problema psicologico. Un'altra cosa che mi ha spaventato e mi fa riflettere è il non potere fidarsi più nemmeno dei propri amici. Nonostante non creda che l'unico movente sia stato la droga, trovo ancora più pericoloso di quanto pensassi prima il fatto di assumere queste sostanze. Mi auguro che a questi due individui venga data la giusta pena, perché nemmeno gli animali si comportano in questo modo espero che non riaccada mai più una cosa del genere.
 


                                                                                                                                                       Andrea

Arrestata l'infermiera killer

Il Il 31 marzo è stata arrestata Fausta Bonino, un' infermiera che negli ultimi mesi ha ucciso ben 13 paziente ricoverati nell'ospedale in cui lavorava.
L'infermiera infatti somministrava degli anti-coagulanti ai pazienti in modo da farli morire e a detta sua di "farli dormire", infatti l'infermiera ha testimoniato di aver agito per aiutare queste persone.
Purtroppo però è stato rivelato che alcuni dei pazienti non rischiavano per nulla la vita, come per esempio un ricoverato che aveva semplicemente un femore rotto, il quale è stato ucciso da questa folle infermiera.
Per quanto mi riguarda si tratta semplicemente di una persona con degli evidenti problemi mentali, non mi sembra normale uccidere dei pazienti semplicemente perché si crede di fare del bene a loro, però devo ammettere che la sua testimonianza mi ha fatto riflettere parecchio sull'eutanasia.
Infatti penso che sia orribile scegliere fra la vita e la morte di una persona, specie se a te molto cara, ma dall'altro lato mi rendo conto che il dolore fisico può talvolta essere davvero insopportabile e quindi la "buona morte" non sembra così negativa.
Ciò però non giustificherà mai l'azione di questa pazza e crudele infermiera la quale soprattutto non si è neanche rivolta ai parenti delle vittime per sapere se eseguire quel gesto.
In conclusione ritengo l'eutanasia un gesto fortissimo ma talvolta necessario ma, questa persona ha completamente sbagliato e io spero che la facciano pagare.

                                                                                                                                         ~Bugio~





venerdì 1 aprile 2016

Johan Cruijff: l'inventore del nostro calcio

Io 24 aprile si è spenta una stella del calcio, una leggenda.
Johan Cruijff, ex giocatore di ajax è Barcellona ci ha lasciato, due ,sei fa scrisse che stava battendo il tumore polmonare guadagnato un anno fa dando a tutti molto sollievo ma la realtà è che Johan si è spento, divorato da questa malattia.
Il più grande giocatore olandese di sempre e uno migliori in assoluto.
Personalmente mi è sempre piaciuto il suo stile di gioco, era più avanti degli altri, veloce, tattico, infallibile.
Fui molto colpito quando mio padre mi fece vedere su internet una finta inventata da lui, (lascio il link in fondo all'articolo) ciò mi fece capire quanto sia stato un fantasista, un vero campione e fenomeno.
Tante persone a lui cade lo hanno ricordato con dei post su internet come Guardiola, tutto il team dell'Ajax,
Il suo migliore amico Koeman (uno dei più grandi e forti difensori mai visti).
Anche molte persone come che lo ilodatravano hanno dedicato a lui parole come Messi.
Insomma, penso sia una grande perdita per tutto il mondo del calcio e che non ci siano parole per definire quanto sia sbagliato perdere una persona all'età di 69 anni per una stupida malattia come questa.
Ciao Johan, mancherai.

Marco

È giusto avere paura?

                                                                                                             I continui attacchi terroristici da parte di un gruppo estremo islamista che hanno e stanno ancora adesso terrorizzando migliaia di persone sono la principale fonte di paura che si sente in ogni casa, che si legge sui visi, che si sente nella voce di chi è:" ammazziamoli tutti" e non di chi "partirò comunque".
Visti i recenti attentati molti genitori sono restii a far uscire i figli di casa per fare un giro nelle grandi città ma soprattutto sono più sfiduciosi nel farli partire in aereo per andare in altre nazioni visto l'attento a Bruxelles del 22 Marzo 2016. Si ha paura di visitare le città più grandi quali Roma, Torino e Milano ma anche nelle proprie case si sente la paura ogni volta che il telegiornale o il giornale locale annuncia un'altra strage avvenuta per mano di persone crudeli!
Mi chiedo se provare questa "paura" sia giusto o sbagliato... se fosse giusto, come non credo che sia, nessuno uscirebbe più di casa e le strade, a detta dei cittadini, dovrebbero essere piene di poliziotti pronti a sparare a chiunque abbia caratteristiche fisiche islamiche; il solo vedere un "marocchino" scatenerebbe il panico generale e vi chiedo se  secondo voi sia giusto; è giusto che ogni nazione chiuda la propria frontiera impedendo il transito anche di altre nazionalità? È giusto che il trattato dì Schengen, pilastro dell'Unione Europea, vada in fumo dopo anni e anni di cooperazione? Sinceramente, questa paura mi toglierebbe troppi diritti: andare dove voglio, uscire, partire ed esplorare nuovi posti sempre con il sorriso sulle labbra, non avrei più una mia libertà e, sinceramente, la mia la "libertà" da sedicenne me la vorrei tenere ancora per un po'.
Sinceramente, penso ci siano state troppe vittime per una causa che ritengo al quanto stupida e immorale; purtroppo anche io provo paura e rancore in certi momenti riguardo a questi individui e quindi la domanda la vorrei rivolgere a voi lettori: è giusto avere paura? O bisognerebbe combatterla e continuare a vivere la propria vita?

Alex

giovedì 31 marzo 2016

PROBLEMI AFRICANI = PROBLEMI ITALIANI

Proprio in questi giorni al largo delle coste della Tanzania, nell'oceano Indiano, gli abitanti dell'isola di Zanzibar, detti zanzibarini, stanno votando per l'elezione del governatore della loro terra.
Il governatore che da cinque anni regna sull'isola, Ali Mohamed Shein, è pesantemente criticato dalla popolazione a causa della sua indifferenza verso i problemi degli abitanti come la mancanza d'acqua, di servizi locali, di scuole e di ospedali adeguati.
Durante la mia permanenza sull'isola ho avuto modo di parlare con i locali che per fare capire ai turisti italiani che
tipo di politico è, dicono spesso: "Ali Mohamed Shein come Berlusconi, lui prende soldi e gnocche e no fa niente per persone".
Anche se l'espressione risulta volgare rende subito l'idea di che politico si sta parlando.
Il vero problema è che alla domanda: "Ma ora che potete votare perché non lo cacciate?" Loro rispondono rassegnati: "Nessuno vota qui perché non serve a niente. Qui presiedente che vogliamo mandare via non se ne va quindi no si fa niente. Fanno quello che vogliono anche se noi votiamo."
Il problema è proprio questo, la gente non vota perché ha perso le speranze.
Questo problema però lo riscontriamo anche in luoghi più vicini a noi, sia geograficamente che culturalmente. Basta pensare alla nostra Italia che, anche se con minor intensità, avviene lo stesso fenomeno. La gente sempre più spesso decide di non votare perché stufa di politici incompetenti, che rubano, che non mantengono le promesse e che non fanno nulla.
A mio parere questo non dovrebbe avvenire.
Anche se la tentazione di non andare a votare come segno di protesta è forte, non bisognerebbe mai farlo e dico ciò perché votare non è un diritto da prendere alla leggera visto che è stato ottenuto con molta fatica dai nostri antenati.
Non votare è come arrendersi e lasciarsi andare alla deriva senza reagire ma è anche abbandonare il proprio paese alla stessa sorte, quindi credo che invece di rimanere passivi di fronte ai problemi, sia sempre meglio cercare di fare qualcosa per cambiare la situazione.



                                                                                                                                        Cama00