Pianeta Cioccolato
17-11-2015
via Caramella 13
Cara mamma,
sono io, tua figlia, che dopo
essere stata morsa da un vampiro sulla Terra il giorno di Halloween, ha deciso
di scriverti una lettera per raccontarti tutto ciò che è successo, e dove mi
trovo in questo momento. Dopo quel morso, svenni e al mio risveglio mi ritrovai
in un pianeta tutto " caramelloso".
Appena
mi svegliai volevo andare a vedere in che posto fossi finita, ma non riuscivo a
muovermi... perché ero bloccata in una
caramella a forma di orsetto. Ad un tratto vidi arrivare verso la mia direzione
degli alieni travestiti con vestiti dal lungo strascico con designate le
caramelle. In testa alcuni di loro avevano un cappello a forma di verdura,
altri indossavano un cappello a forma di frutto. Le guardie, a forma di
leccalecca, mi fecero uscire dall'enorme caramella e mi fecero sedere su un
trono a forma di coca - cola; in lontananza vidi arrivare il re su un unicorno
bianco con un corno
di color arcobaleno, mentre la criniera era fatta dallo zucchero filato rosa.
Colui che arrivò era una ricola viola che iniziò a parlarmi in una lingua
strana, ed io la chiamai lingua liquialiena. Successivamente con lo scettro a
forma di liquirone, mi mise in testa una stella gialla e mi disse che da quel
momento sarei stata la regina del
pianeta cioccolato. Avevo inoltre una macchina reale a forma di torta di
cioccolato con glassa alla fragola; le ruote erano tonde fatte di gelato alla
menta con scaglie ti cioccolato, delle candeline rosa così quando passavo
illuminavano la strada.
Con questa macchina mi portarono nel mio castello a
forma di marshmallow. All'entrata avevo le guardie che proteggevano la mia casa
dagli attacchi delle caramelle frizzi pazzi provenienti dal pianeta Vomito.
Appena entrati mi portarono nella mia nuova camera, era molto grande e aveva
dei colori accesi. Il divano era fatto di panna montata e al posto dei cuscini
c'erano le fragole avvolte dal cioccolato fondente. Il mio letto era fatto di
un soffice bombolone alla crema, i vestiti decorati con vari tipi di caramelle
gommose. Alla sera, dalla mia finestra, si riuscivano a vedere i coriandoli con
spruzzi di cioccolato bianco e al latte provenienti dal giardino bum - bum. In
quel momento pensai che il giorno seguente dovevo festeggiare il mio
compleanno! Ma andai a letto triste perché non lo avrei festeggiato con te. La
mattina appena sveglia l'unica cosa che non volevo fare era proprio quella di
non festeggiare il mio compleanno. Così presi dall'armadio un vestito corto con
delle caramelle con un grande fiocco dietro, un cerchietto con appoggiato un
cupcake e infine delle scarpette di cristallo con una caramella davanti alle
punte delle scarpe. Scesi a fare colazione e all'improvviso appena entrai tutti
gli abitanti ti caramellosi del pianeta Cioccolato erano lì per festeggiare il
mio compleanno anche se io non ero dell'umore giusto. Alla fine fu carino
perché come band c'erano i biscotti pan di zenzero che intrattennero per tutto
il giorno tutta la gente. A metà festa andai sulle rive del fiume di cioccolata
per pensare come potevo ritornare da te, ma mi sentivo osservata. Quando finii
di cantare la nostra canzone uscì un umano che iniziò a battere le mani e mi
disse che avevo una bellissima voce e mi chiese perché non fossi alla mia festa
di compleanno. Così io gli chiesi cosa facesse lui qui. Mi disse che gli era
successa la stessa anche a lui; ma quando il re mi vide parlare con lui
arrivarono le guardie coca - cola e lo portarono alla prigione. Il re mi disse
che la regina non poteva parlare con altri uomini a parte lui perché sarei diventata
sua moglie... ma io il re non lo avrei sposata neanche morta! Se lo avessi
visto avresti fatto la mia stessa scelta perché, oltre ad essere prepotente e
scorbutico, era di colore verde, non aveva senso dello stile e aveva gli occhi
che gli uscivano fuori dalle orbite. La sera quando c'era il cambio delle
guardie, andavo a trovare l'essere umano che avevo conosciuto in riva al fiume
e così anche se il tempo a disposizione era poco, capii subito che quella
persona era fatta per me. Fin quando rimasi su quel pianeta tutte le sere lo
andavo a trovare. Così ogni sera ci vedevamo e osservavamo le stelle a forma di
delfino, ma quella sera del 13 novembre, passò il re a cavallo e ci vide insieme.
Si avvicinò e mi disse che il giorno seguente ci saremmo sposati, così sarei
stata solo sua. Quindi mi prese e mi portò nella mia camera del castello. La
mattina seguente entrarono le serve e iniziarono a vestirmi con un abito bianco
con la cintura di caramelle, il velo con lo zucchero a a velo, il bouquet era
pieno di caramelle e di strass. Dopo qualche ora di preparativi era arrivato il
momento, ma io non ero felice, perché l'unica persona che volevo era Tommaso.
Così, quando ci fu lo scambio degli anelli arrivò il mio amore a cavallo e
iniziò a sparare le cicche Big Babol, che intrappolavano la gente quando
toccava una persona. Quando furono tutti intrappolati suggellammo il nostro
amore davanti a tutti con un bacio. Dopo quel bacio, un fascio di luce ci
circondò e ci riportò sul nostro pianeta perciò quando leggerai questa lettera
capirai che sono di nuovo sulla terra. Prima di tornare, però, passerò un po' di tempo per conoscere meglio
quella persona che su quel pianeta mi ha salvato la vita.
Mi sei mancata tanto,
ci vediamo presto
Martina
Martina
Nessun commento:
Posta un commento