lunedì 27 aprile 2015

La musica in testa



Cosa voglio io dalla musica o... cosa vuole lei da me?

Caro diario,
                   oggi sulle tue pagine scriverò di ciò che mi aspetto, di ciò che voglio io dalla musica.
Dunque, che cos'è che voglio io dalla musica che suono? Voglio che faccia un discorso, che abbia dei cambiamenti interni e che sia temporale, non statica.
Per temporale, intendo che le note non devono limitarsi a far sentire un suono sempre uguale, ma il suono deve mutare nel tempo, subire delle distorsioni mentre riverbera nell'aria.
Inoltre voglio anche che la musica, ci salvi dall'irrigidimento e dalle convenzioni a cui tutti andiamo in contro e ci faccia dimenticare anche solo per un'istante tutto ciò che ci circonda.
Quando suono, ogni volta mi ritrovo nella medesima situazione: appena le mie dita toccano i tasti del pianoforte non sento più niente e non vedo più niente tranne la musica che mi viene incontro e mi travolge senza mai darmi tregua... Mi fa volare e mi fa cadere, ma quando mi fa cadere è sempre lì a prendermi per riportarmi in alto.
La musica non è fatta di note corrette, ma di passione, dedizione e di intenzione travolgente; ti prende, ti travolge e non ti lascia andare finché non lo decide lei.
Quando finisco di suonare, o meglio...quando la musica finisce di travolgermi, torno nel mio mondo e torno quasi da estraneo...come se avessi fatto un viaggio durato anni.
Sono queste le sensazioni e le emozioni che voglio trasmettere con la musica che suono.

Ora vado...lei non vuole essere lasciata sola per troppo tempo!




No Concept

                                                                                                                                                             

La casa misteriosa

La famiglia Lorry non riuscì a resistere al male che vi era in quella casa poiché non se ne salvò uno, si potrebbe forse parlare di una presenza del diavolo o forse un serial killer che si nasconde all'interno per uccidere le persone.
Non era il primo caso di omicidio che ci fu in quella terribile  catapecchia poiché; solo cinque anni prima un'altra famiglia si accampò lì per passare una estate tranquilla, e gli successe la stessa identica cosa: prima morì il figlio poi la madre e il padre.
La casa fu fondata nel 1899 da un gruppo di contadini che la sfruttavano per dormire nei giorni di lavoro poiché i campi erano vicini.
Dopo dieci anni i contadini lasciarono la casa senza che nessuno seppi più niente; nel 1909 un signore alto all'incirca due metri, molto robusto e con una maschera in testa per coprire probabilmente la sua faccia, poiché aveva dei problemi di mal formamento facciale.
Si chiamava Tom Gori proveniente da una famiglia molto disturbata.
La maggior parte della polizia e della gente che si trova nelle vicinanze di quella casa sostiene che sia stato Tom; l'altra invece sostiene che Tom sia sempre stato un bravo ragazzo che non avrebbe mai fatto male una mosca.
Non si sa ancora bene dove questo essere possa abitare ma tanti pensano che abiti nascosto nella casa.
La leggenda dice che quest'ultimo dopo che abbia ammazzato le persone, gli strappa la pelle della faccia per poi mettersela sulla sua per non far vedere a tutti quei problemi di mal formamento come già ripetuto.
Quella casa è sempre stato un incubo per tutti poiché ogni volta che ne si parlava metteva un brivido profondo e una paura che la si poteva leggere dagli occhi: la chiamavano "il mattatoio", non si sa ancora bene il perché ma si presume che le persone venivano ammazzate e ridotte come è veri e propri animali da allevamento.
La polizia, tutt'ora sta indagando sull'omicidio e si stanno preparando per entrare in quella casa arrestando o ammazzando il presunto killer che potrebbe essere Tom.

       Alessandro Merlo 

domenica 26 aprile 2015

Gli animali fantastici: gli unicorni

Pericolosità: 2/10
Gli unicorni, a differenza delle altre creature magiche, sono veramente difficili da trovare e osservare. Essi infatti per vivere hanno bisogno di determinati habitat e condizioni climatiche. I luoghi preferiti dagli unicorni sono le radure e le foreste: esse infatti sono sufficientemente umide ma non troppo afose e permettono così all'unicorno di non morire assiderato.
Si svilupparono a partire dal primo millennio in Gran Bretagna, in particolare nelle terre del nord della regione.
Questi animali sono quadrupedi, hanno soffici manti generalmente bianchi o color crema, zoccoli bianchi, lunghe code colorate e soprattutto ogni unicorno ha un grande corno bianco nella parte superiore del muso.
Esso viene utilizzato per difesa da questi animali, che caricano i nemici ferendoli con il corno, ma, ahimè, data la sua rarità viene spesso reciso dai bracconieri per essere poi venduto illegalmente.
Gli unicorni sono famosi inoltre per il loro particolare sangue. Esso è trasparente, ha una consistenza viscosa e permette di fabbricare una pozione davvero particolare: l'elisir di lunga vita. Codesta pozione permette di diventare immortali, ma tutto ha un prezzo: chi beve sangue di unicorno vivrà una vita dannata e senza felicità. Uno dei più conosciuti assassini di unicorni fu Lord Voldemort, che utilizzò il loro sangue per mantenersi in vita e rinascere in seguito.
Essi sono inoltre dotati di grandi ali con le quali possono volare chilometri e chilometri senza affaticarsi.
Ora, maghi e streghe, vado a cercare di osservarne qualcuno, nel frattempo se vi è piaciuta la descrizione mettete un like al post!
Alla prossima, 
-Ivan


A Demons Story - I nuovi eroi

Hey!
Bentornati!
Sono di nuovo io, il vostro cacciatore di demoni preferito!
Sono molto orgoglioso di essere un cacciatore di demoni; dopotutto era inevitabile: nella mia famiglia lo sono tutti.
Persino i miei cuginetti più piccoli sono temibili cacciatori.
Inutile dire che hanno imparato tutto da me.
Sebbene in famiglia siano tutti valorosi cacciatori, io sono l'unico, sia nella mia famiglia che anche tra tutti gli altri cacciatori sparsi nel mondo, ad avere una dote particolare: grazie alla mia mente e alla mia immaginazione posso eseguire qualsiasi tipo di magia possibile e immaginabile.
In sostanza sono onnipotente.
Non esistono altri cacciatori dotati di poteri magici.
Ogni cacciatore, in ogni parte del mondo, mi reputa una leggenda vivente, oltre che a un esempio di bellezza assoluta.
Sarà merito del mio fisico scultoreo e possente, o dei miei occhi color blu elettrico, o dei miei lunghi e fluenti capelli neri?
La risposta è una sola: ovviamente!
Come potrebbero non adorarmi, sono uno spettacolo mozzafiato!
Detengo persino un record, ovviamente insuperabile, di modificazioni corporee: grazie alla mia magia ora ho due meravigliose corna nere, squamose, lucide e ritorte che, spuntando dalla mia fronte curvano all'indietro, per poi curvare di nuovo, puntando verso l'alto.
Ma non è finita qui, mi sono spinto oltre ogni limite: le mie orecchie sono appuntite come quelle di un elfo e i miei canini sono appuntiti, lunghi e aguzzi come quelli di un vampiro.
Le mie unghie sono nere (per via di una mutazione genetica che le ha rese così) appuntite ed estensibili fino a trenta centimetri, inoltre sono indistruttibili, così come le corna e le zanne.
Sulla mia schiena molti hanno notato muscoli molto più sviluppati del normale.
Ebbene quei muscoli servono a muovere le mie immense ali.
Sì, avete capito bene, ho detto ALI.
Le mie sono ali piumate enormi, nere e meravigliose, ma soprattutto retrattili (possono essere ritirate completamente all'interno del corpo senza però causare alcun fastidio o impedimento).
Mannaggia mannaggina, mi sono dilungato troppo come mio solito, me lo dicono tutti di stringere i discorsi.
Ora vi devo lasciare, cari amici, c'è un demone nel mio giardino e devo assolutamente liberarmene.


                                                                                                                                                                         CursedGio

Let's read!


Teardrop

Buongiorno miei piccoli lettori
  Ho deciso di creare una rubrica sulla quale scriverò delle recensioni di libri che ho letto cosicché anche voi possiate leggerli e, perché no, innamorarvi di essi come ho fatto io.
Oggi parto col presentarvi una saga della stessa autrice di Fallen: Lauren Kate. Per chi non lo sapesse Lauren si è diplomata all'università di Atlanta. I suoi libri hanno un non so che di magico e misterioso e ti invogliano a continuare a leggerli una pagina dopo l'altra. Spero vivamente che questo libro vi appassioni quanto ha appassionato me.
Un caloroso abbraccio
 Alex.


Eureka è una giovane ragazza di diciassette anni, una futura promessa dell'atletica. Suo padre fa il cuoco in una catena di ristoranti mentre sua madre venne uccisa da un onda anomala tre mesi fa. Dopo quel mostruoso incidente Eureka cercò di togliersi la vita, suo padre e la sua matrigna decisero di mandarla da degli psicologi. Li avevano provati tutti, decisero però di provare a fare un ultimo  tentativo. Tornando dalla sua prima seduta incontrò un ragazzo tanto bello quanto misterioso. Lui era ovunque e da nessuna parte, la confondeva eppure lei ne è affascinata. Un migliore amico che cambia, lei che cambia e tre doni lasciati da sua madre in eredità sconvolgeranno la sua vita più di quanto non lo sia già.
Alex

"lacrime spente da un'adolescenza oscura"

 

 

                                                                                                    Cassano d'Adda, 01-02-15
Cara Adolescenza,         
              sai... Io ti ammiro... Ti ammiro per come riesci a cambiare una persona in pochissimo tempo. In un cambio di scuola, nel magico compleanno dei 14, ognuno ha il proprio tempo di maturazione, ma prima o poi tutti cambiano, in peggio o in meglio. Tu sei un periodo un po' strano,sai? Oltre a cambiare le nostre emozioni, le amplifichi! Hai mai sentito un adulto che si deprime perché il suo/a fidanzato/a visualizza ma non risponde ai messaggi su Whatsapp? Direi proprio di no. Invece un adolescente si deprime facilmente anche su queste cose. Da adulti sembrerà una cosa stupida, ma per noi adolescenti, grazie o a causa tua, quando succede questa cosa, ci chiediamo: "Ma perché non mi risponde? Sarà arrabbiato/a con me? Oh no! Cosa gli/le ho fatto! Non posso perderlo/a!" E allora piangiamo, piangiamo e piangiamo fino allo sfinimento. O almeno è quello che succede a me. Nel mio caso io piangerei perché sarebbe l'ennesima persona che perdo. Sai, per adesso tu mi hai fatto soffrire. Mi hai fatto anche provare amore, per carità! Ma quell'amore si infrange sempre. Anche l'ultimo mio amore è fallito... quella persona l'ho persa, come tutti. Adesso comincio a pensare che amare è sinonimo di soffrire. Dopo quest'ultima delusione, non mi fido più di nessuno. Sono sempre stato illuso. Amici e fidanzate, tutti mi hanno fatto sempre le solita promesse: non mi perderai mai, starò sempre con te, non ti abbandono. E io stavo lì, con la mia mente ingenua da adolescente che tu hai cambiato, ci credevo, credevo a tutte quelle promesse. Che stupido! Poi loro ovviamente non la mantenevano ed eccomi di nuovo a piangere, a piangere e a piangere su quel maledetto cuscino che ormai ne ha viste di tutti i colori. Per adesso tu mi hai fatto solo soffrire, sono sempre depresso. E a scuola continuo a vomitare sorrisi finti. Non voglio che gli altri partecipino alla mia sofferenza. Voglio troppo bene ai miei compagni. Solo ai miei amici più stretti rivelo i miei sentimenti. Mi sfogo molto con loro, ma nessuno riesce a chiudere la mia ferita. Allora io continuerò a piangere fino a che avrò raggiunto l'età adulta e allora non avrà niente importanza, ma non perché la ferita si sia chiusa, ma perché prima o poi il graffio si deve trasformare in cicatrice. Grazie per avermi ascoltato.
Un grande abbraccio,
      Marco
                  

La Bottega delle Delicatezze



Bentornati tutti alla nostra rubrica che vi riempirà di leccornie! Questa volta vi proporrei dei piatti semplici e molto diffusi in tutto il mondo, ecco, vi porto in Messico, dove per "patatine" si intende "Nachos" e per piadina "Quesadillas". Ebbene si, questi sono i piatti che voglio proporvi: sono delle ricette semplici, sfiziose e con quel tocco di piccante!

Nachos
Occorrente:
-     250 gr di farina di mais gialla precotta
-     250 ml di acqua tiepida
-     1 cucchiaino di sale
 
Per condire:
-     4 peperoncini japalenos (verdi semipiccanti)
-     200 gr di formaggio Erdamer

Per friggere:
-     100 ml di olio di semi di arachide

Procedimento:
Mischiare la farina di mais in una soluzione di acqua e sale tiepida e amalgamare fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto. Porre l'impatto in una ciotola coperta con la pellicola e farlo riposare per una mezz'ora. Trascorsi i minuti, dividere l'impasto in dieci parti, da modellare poi in palline.
Con l'aiuto di un matterello, tirare ogni pallina in una sottile sfoglia rotonda del diametro di circa 15 cm. Per ottenere dei cerchi perfetti, basta usare l'impronta di una pentola o di un coperchio, usando poi il tagliapasta.
Sempre con quest'ultimo, dividere le tortillas (circa 4) in 8 spicchi all'incirca equivalenti. Friggere gli spicchi ottenuti in olio di arachidi (non devono galleggiare nell'olio) e farli mano a mano scolare dell'olio in eccesso.
Disporre gli spicchi in un piatto di portata e decorarli con il formaggio tagliato a filetti e qualche rotella a di peperoncino. Il condimento può essere variabile a seconda dei gusti.
Buon appetito! 


Quesadillas
Occorrente:
-     8 tortillas di grano o di mais (tipo piadine)
-     4 cipolle ramate
-     400 gr di fontina
-     450 gr di pomodori ramati
-     600 gr di petto di pollo
-     Insalata q.b.
-     Olio extra vergine di oliva q.b.
-     Sale q.b.

Procedimento:
Iniziare col tagliare una cipolla a fette non troppo sottili, occuparsi poi dei petti di pollo: tagliarli a listarelle. Dopo aver fatto scaldare un filo di olio in una padella antiaderente, aggiungere la cipolla e cuocere a fuoco basso fino a farla dorare.
Unire il pollo, il sale e cuocere per circa 15 minuti.
Nel frattempo, grattugiare il formaggio, lare il pomodoro e tagliarlo. Dopodiché prendere una padella e far scaldare le tortillas da entrambi i lati, quindi formare un primo strato di formaggio grattugiato e aggiungervi il pollo. Unire infine la cipolla, i pomodori e l'insalata e finire con un ultimo strato di formaggio.
Tagliare le tortillas è disporle su un piatto: ecco pronte le vostre Quesadillas!


                 

                      -Clara