lunedì 30 maggio 2016

Siamo fatti come i sogni

Ni haǒ 你妈!
怎么样? Zěn me yàng ?
Ehilà cari lettori, come va?
Eccomi di nuovo qu a rompere le scatole;)
L'altra volta avevamo parlato del pulcino Calimero o sbaglio?
Bene mi ricollego a lui allora, oggi partiremo con i sogni in cui si hanno le ali...

Sognare di avere delle ali e che si vola molto in alto è segno di lunga vita e di prosperità.
Chi sogna di volare alto sta affrontando gli ostacoli con intelligenza. Sono favoriti gli spostamenti e i viaggi.
Al contrario, se le ali sono piccole e si vola a bassa quota, significa che si stanno seguendo contemporaneamente troppi progetti, si sprecano energie e il portafoglio si alleggerisce.

Be' io ho sognato di volare sia in alto che in basso ma temo di aver alleggerito solo il portafoglio di mia zia...ops...

Dicevo, -scusate, io a volte mi perdo- delle ali che comunque c'entrano con uccelli e pinguini, sarà che io però non ho mai visto un pinguino spiaggiato e allora mi sembra assurdo ma uccelli spiaggiati li avranno visti tutti no?
Bene bene...... parlando di spiagge mi viene in mente Robinson Crusoe e i suoi anni trascorsi su un'isola deserta.
Ma cosa dicono i sogni riguardo al trovarsi su un' isola da soli?

Sognare ciò indica che si dovrebbe parlare a una persona di fiducia per alleggerirsi la coscienza.
Lasciare familiari su un'isola preannuncia difficoltà in famiglia.
 Ma se si approda sull'isola o ci si trova circondato  da altre persone, significa che sta per accadere qualcosa di importante.

Una domanda che mi sono sempre fatta dopo aver letto il libro di Daniel Defoe è questa: quando é stato il momento in assoluto- in quei ventotto anni- in cui Robinson si é sentito più perduto e si é perso d'animo?

Non potendolo sapere,  penso che personalmente mi sarei sentita completamente persa quando non avrei visto altro che nebbia intorno a me.
Fin da quando ero piccola la nebbia ha sempre allontanato quello che volevo raggiungere,  che si trattasse del parco dietro casa o della mia bici "parcheggiata" un po' lontano da scuola fino ad arrivare ai miei negozi preferiti e alla bambola che avevo perso per strada, be'........ ora però provo solo fastidio appena sopraggiunge quella coltre fumosa, perché non riesco a vedere più in là del mio naso!

Proprio la nebbia é l'ultimo argomento di oggi:
Se è fitta, suggerisce il desiderio di sottrarsi allo sguardo degli altri, uno stato di indecisione, anche una certa solitudine;
Se invece si dissipa, in generale la situazione dovrebbe migliorare in poco tempo.

Io avrei finito il post........ma non mi va di lasciarvi così e quindi ho deciso di concludere l'anno in bellezza con una citazione che molti di voi anzi, spero tutti, hanno già sentito; come dice Peter Pan o meglio il suo autore James Matthew Barrie:

"Non smettete mai di sognare, solo chi sogna può volare"
#QueenofPopBBa



UNA PICCOLA SPERANZA
 La caccia alle balene ha portato al l'estinzione di 3 milioni di esemplari in un secolo.
 A rivelarlo è una ricerca, condotta da un gruppo di ricerca statunitense, che documenta con precisione l'assassinio dei cetacei e lo definisce come il più grande massacro nei confronti di una specie animale nella storia dell'umanità.

 I NUMERI DELLA MORTE
 Alla ricerca hanno hanno preso parte lo scienziato Robert Rocha e i ricercatori Phillip Clapham e Yulia Ivashchenko. I risultati dello studio confermano che, nonostante fosse stato stipulato un accordo che vietava la caccia alle balene da molti stati del mondo, 2,9 milioni di cetacei furono massacrati dalle industrie baleniere fra il 1900 e il 1999.
Di questi tre milioni 276.442 nelle acque dell'Oceano Atlantico del Nord, 563.696 nel Pacifico Settentrionale e, infine, 2.053.956 nell'emisfero australe.

 UN'INCESSANTE ASCESA
 Si pensa che, fra l'inizio del 1700 e la fine del 1800, l'uomo abbia pescato circa trecentomila capodogli.
 Poi, con l'avvento delle navi a carburante e degli arpioni, ai cacciatori di balene sono riusciti raggiungere lo stesso numero di cetacei uccisi in meno di un secolo e solo altri dieci per raggiungere un numero ancora maggiore. Finora, nonostante l'importanza del fenomeno, la scienza aveva sempre sottovalutato l'opinione dell'International Whaling Commission, l'organismo che monitora la caccia nei vari paesi, riguardo alla caccia alle balene.
 Tuttavia la ricerca è riuscita ad ottenere risultati precisissimi, grazie a un lavoro investigativo che oltre a tenere conto dei dati ufficiali ha raccolto anche quelli della pesca illegale.
In più i ricercatori hanno sfruttato i dati genetici di alcune popolazioni di cetacei per capire quante balene potessero esistere prima dell'inizio dello sterminio.

 SERVIRÀ DA MONITO?
 Molte specie animali sono state sottoposte a un'estinzione di massa forzata da parte dell'uomo ma, in termini di quantità assoluta di biomassa eliminata, la caccia alla balena non ha eguali.
 Perciò Stephen Palumbi, ricercatore di Ecologia Marina alla Stanford University, afferma che questi numeri dovrebbero spingere l'umanità a trovare e a mettere in pratica delle soluzioni prima che sia troppo tardi.

 UNA POSSIBILITÀ
 Tuttavia le balene hanno ancora una piccola possibilità di sopravvivenza. Infatti un'associazione chiamata Greenpeace si è presa il compito di agire, pacificamente, in difesa della Terra e di chi vi dimora, talvolta attraverso dei trattati o degli accordi che vengono stipulati con il fine di tutelare e proteggere determinate zone del pianeta.
Quando però questi ultimi non bastano risolvere il problema essi decidono di agire in modo diretto, ostacolando in ogni modo chi cerca di fare del male alle specie protette.
Nelfa01
Ciao a tutti cari adolescenti. In questo nuovo blog parleremo del rapporto che instaura l'adolescente con la propria famiglia e gli amici.
Secondo il mio punto di vista il genitore "perfetto" non esiste, come si sa non esiste un manuale che insegni ad esserlo, ma sicuramente non dovrebbe essere né  iperprotettivo (cioè assillare il ragazzo con frasi del tipo "non tornare tardi!", "con chi esci?" Ecc...) né lasciare l'adolescente in completa libertà. É importante che sia pronto ad accogliere le richieste sia di protezione che di autonomia, per aiutarlo nella ricerca della propria individualità senza farlo sentire solo.
Cari genitori ciò che fa stare bene vostro figlio non sono le solite frasi impiccione ma sono la libertà, la possibilità di affrontare la propria vita sbagliando e imparando dai propri errori. In fondo ci siete passati anche voi e dovreste saperlo!
In questa fase di vita si sente sempre di più l'esigenza di stare con i propri amici con cui trascorrere il tempo libero, condividere le proprie emozioni, esperienze. Insomma il gruppo é ciò che rafforza la propria autostima e la propria identità!
E con questa frase vi saluto:"ricorderai l'adolescenza come il periodo delle emozioni più intense e delle esperienze più vere. Un adolescente si butta con ogni cellula del suo corpo in quel che fa, se non altro perché è la prima volta."(cit.)
Teo01

ANCHE LE DONNE POSSONO ESSERE DELLE EROINE

Oggi vorrei parlarvi di uno dei miei film che mi hanno accompagnato per tutta la mia infanzia, Mulan. Questo film firmato Disney parla di una ragazza cinese, che per evitare di mandare il padre malaticcio in guerra contro gli Unni, si traveste da uomo per poter entrare a far parte dell'esercito.
Accompagnata dal suo guardiano, un piccolo drago, e una cavalletta porta fortuna, riuscirà a migliorare le sue abilità da guerriera e salvare il Paese dagli invasori.
Il comandante però, dopo il primo scontro con gli Unni scopre che Mulan, che fino ad allora aveva uno pseudonimo maschile, non è altro che una ragazza.
Secondo l'antica legge cinese, Mulan doveva essere uccisa, ma dopo aver salvato la vita al giovane comandante egli decide di non toglierle la vita.
Gli invasori però decidono di recarsi al palazzo reale mentre si stavano svolgendo i festeggiamenti della presunta vittoria contro di essi.
Mulan cerca di avvisare il popolo cinese, ma nessuno le da retta, ne tantomeno riesce ad avvicinarsi al comandate e i suoi vecchi compagni. Quando arrivarono gli Unni però Mulan interviene aiutando così l'esercito e salvò l'imperatore. Quando furono completamente sconfitti gli invasori, Mulan venne premiata dall'imperatore, e venne riconosciuto che anche le donne possono essere all'altezza degli uomini.

Holly

Varianti della pallanuoto

Caro diario,

         quest'oggi ti vorrei parlare di un argomento che si lega con la pallanuoto: le sue diverse varianti. 

Un esempio è la beach waterpolo, che a differenza del nome è di origine italiana, e si distingue dalla pallanuoto per alcune variazioni di regolamento: un campo più piccolo, di 15 x 11,50 metri, con porte di 2,50 x 0,80 metri, e un diverso meccanismo di calcolo del punteggio finale, a punti come nel tennis e non a tempi.

Il canoa polo, entusiasmante sport dove i giocatori si sfidano a bordo di canoe (in realtà kayak) di circa 2-3 metri e larghe 50-60 cm, con protezioni su punta e coda. La palla è una normale palla di pallanuoto e si può giocare sia con le mani che con la pagaia, ma la porta (di 1 x 1,5 m) è sospesa due metri sul livello dell'acqua e protetta da un portiere che utilizza una pagaia per parare i tiri avversari.

Nel curiosissimo inner tube water polo, invece, i giocatori giocano all'interno di pneumatici, il che permette un galleggiamento più facile (che consente a tutti di praticare questo sport) e riduce la possibilità degli sprint. 

Infine esiste il surf polo, i cui giocatori disputano la partita sopra tavole da surf.

Questo dovrebbe essere l'ultimo post di quest'anno scolastico, quindi ti auguro buone vacanze e alla prossima!
                                                                                                                                      Matty X

Due leoni vengono uccisi per salvare un giovane suicida


Un ragazzo in Cile, Franco Luis Ferrada Roman, aveva deciso di togliersi la vita entrando nella gabbia di due leoni in un famoso zoo della nazione. 
Non appena entrato nella gabbia gli animali si sono accaniti contro il ragazzo, ma le cose non sono andate come avrebbero dovuto. Il guardiano dello zoo infatti non appena ha visto la scena ha sparato ai due leoni uccidendoli entrambi per salvare la vita dell’uomo. Il giovane è ora ricoverato in gravi condizioni.
A parer mio tutto ciò non è stato giusto, perché trovo che ogni essere vivente abbia lo stesso diritto di vivere e dunque che i due leoni non sarebbero dovuti morire per la vita del ragazzo. 
Egli infatti non è stato aggredito dai leoni per caso o per disgrazia, ma lo ha voluto lui stesso, per cui mi viene spontanea la domanda “Perchè sono stati uccisi i due leoni?”.
Nonostante tutto ciò c’è chi potrebbe affermare che la vita umana è superiore a quella degli animali e che in più il ragazzo potrebbe aver avuto alcuni problemi mentali. 
Penso sia sicuro che il ragazzo non stesse vivendo un bel periodo dato che voleva suicidarsi e provo compassione per lui, però non trovo che ciò possa scusare le due vite tolte ai leoni. 
Essi non l’hanno ucciso apposta, se non fosse entrato nel loro habitat sarebbe ancora vivo e vegeto.
In conclusione penso che le vite degli animali valgano al pari di quelle umane e che quindi ai leoni non si sarebbe dovuto sparare, nonostante ciò avrebbe implicato la morte del ragazzo.
Alla prossima cari lettori, 
Ivan

domenica 29 maggio 2016

Caso marò: Girone torna in Italia

Nella giornata del ventotto maggio 2016 è tornato in Italia dopo 4 anni di arresti in India il militare Salvatore Girone, sospettato di omicidio del caso dell' Enrica Lexie.
Il caso cominciò il quindici febbraio 2012 nelle coste indiane del Kerala quando i militari Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, sospettando attività pirata, hanno sparato verso un peschereccio (chiamato appunto Enrico Lexie) uccidendo due pescatori di 20 e 44 anni.
Dopo questa loro azione i due militari sono stati arrestati con l'accusa di omicidio e costretti in India, con qualche sporadico permesso di rientro in patria per determinate occasioni, come per esempio il 22 febbraio 2013 per le elezioni politiche in Italia.
Il 13 settembre 2014 torna in Italia Massimiliano Latorre, malato di ischemia cerebrale al quale è stato permesso di stare in patria per curarsi.
La vicenda possiamo dire che si conclude con il ritorno di Girone due anni dopo, ma in realtà non è corretto dire così siccome i due ora dovranno affrontare una serie di processi per affermare la loro innocenza.
A proposito del ritorno di Girone ammetto di essere disgustato dal comportamento delle autorità indiane le quali a mio parere sono state fin troppo burocratiche con il governo italiano e si sono dimostrare anche fin troppo sbagliate a tenere lontani i due sospettati da casa loro.
Mi rendo certo conto che i due sono sospettati di omicidio, un accusa molto grave ma, appunto sono solo sospettati e le dinamiche sono ancora sconosciute quindi un comportamento del genere con delle persone non ancora riconosciute come colpevoli è impensabile.
Ammetto inoltre che il caso citato mi ha fatto ricredere nel mio paese il quale ha lottato in modo ostinato contro l'India per riavere sani e salvi i due marò, che colpevoli o no sono dopotutto persone.







Bugio