sabato 13 agosto 2016

L'ALTRO LATO DELLA MEDAGLIA

Venerdì 5 agosto è stato inaugurato con una spettacolare cerimonia d'apertura l'evento dell'anno: le OLIMPIADI. 
Tutti ne parlano, tutti commentano, tutti postano sui social e fanno il tifo per i loro atleti. 
La gente rimane incollata al televisore e agli smartphone per ore pur di vedere i giochi olimpici, ospitati in campi e strutture all'avanguardia e di design. 
Come per ogni cosa però, c'è anche un lato negativo, un lato che gli organizzatori preferiscono tralasciare nel pubblicizzare l'evento, che non giocherebbe a favore della "magnificenza" delle olimpiadi.
RIO De Janeiro infatti non è una città che sta attraversando un buon periodo, è di per sè molto POVERA e attraversata da profonde CRISI sociali. La maggior parte della popolazione è povera e vive nelle favelas, ovvero baraccopoli, che oramai ammontano a più di 600.
Le olimpiadi non hanno fatto altro che AGGRAVARE la situazione. 
Grazie ai fondi che sarebbero stati poi ricevuti per i giochi infatti erano stati promessi VANTAGGI a tutti i cittadini, ricchi e poveri, tra cui l'urbanizzazione delle favelas che avrebbe dovuto sanare proprio il distacco tra le classi sociali. Per ora le olimpiadi però sono state un'affare solo per i ricchi. 
A mio parere tutto ciò non sarebbe dovuto accadere. 
Capisco che i propositi delle guide del paese fossero positivi, ma è stato tutto preso alla leggera, senza pensare all'impatto che poi i giochi avrebbero avuto sui cittadini. 
Dall'apertura dei giochi a causa delle rivolte sono state registrate 756 SPARATORIE con 51 morti. É stata addirittura inventata un'app per segnalare dove essere siano in tempo reale. Non trovate anche voi che sia ridicolo? 
Per la costruzione dei campi dove si sarebbero poi svolti i giochi, come se tutto ciò non bastasse, sono state sfrattate 20MILA FAMIGLIE dalle loro case e i fondi già di per sè bassi destinati alla sanità sono stati ridotti del 30%. 
NON trovo che sia LOGICO far ospitare a una città POVERA e così disunita a livello umano degli eventi che prevedono seri COSTI come le olimpiadi. 
Reputo ingiusta anche la decisione da parte degli architetti del villaggio olimpico, che hanno deciso di sfrattare migliaia di famiglie.
In conclusione trovo che gli organizzatori non avrebbero dovuto utilizzare una città così povera per ospitare i giochi olimpici, che avrebbero dovuto pensare meglio alle conseguenze che poi avrebbero avuto sui ceti minori. Nel mondo vi sono molte altre città in cui le olimpiadi avrebbero potuto svolgersi senza conseguenze negative e disagi per la popolazione. Il fatto di espropriare i terreni delle favelas per il villaggio olimpico infine penso sia stata proprio la "ciliegina sulla torta".
-Ivan

martedì 9 agosto 2016

SICUREZZA O TERRORE?

Cari ragazzi, in questo post volevo parlavi di un evento successo all'inizio di questa estate che mi ha fatto riflettere. Si tratta dell'attacco terroristico avvenuto all'aeroporto di Instabul.

L'aeroporto di Ataturk era considerato uno degli aeroporti più sicuro d'Europa, ma la notte del 27 giugno molti ci hanno ripensato. Alle 22.10 ora locale diversi terroristi hanno aperto il fuoco ai terminal degli arrivi internazionali dell'aeroporto, successivamente si sono poi fatti saltare in aria provocando una serie di esplosioni. L'attacco provocò 41 morti tra cui 10 stranieri e circa 240 feriti di cui la maggior parte ricoverati in condizioni gravi. Da delle immagini distribuite dalla televisione turca è arrivata la notizia che un poliziotto fosse riuscito a  mettere a terra uno degli attentatori prima che quest'ultimo si facesse saltare in aria. Le indagini hanno portato la polizia a credere che l'attentato fosse stato fatto dall'Isis.
Credo che il mondo sia stanco di sentirsi in pericolo tutte le volte che succede una cosa del genere. La gente è stufa di accedere la televisione e sentir parlare solo di morti provocati da qualcuno troppo convinto delle sue idee. Sinceramente il fatto che anche nell'aeroporto più sicuro d'europa sia successa una cosa del genere è molto sconcertante, ma non dobbiamo farci piegare da queste cose e continuare a fare quello che facciamo sempre, magari prestando più attenzione, cercando di trovare un modo per fermare il terrore che, piano piano, si sta impadronendo di noi impedendoci di vivere le nostre esperienze al meglio. Tutte le volte che si sente una notizia del genere alla televisione i miei pensieri corrono subito alle famiglie delle vittime. I genitori, gli amici, i parenti che aspettavano il ritorno di un loro caro, che non tornerà. Dobbiamo trovare un modo per fermare tutto questo. Rifletteteci.

Mila#8 

domenica 7 agosto 2016

MANGIAR SANO, VIVERE MEGLIO!

LA CUCINA DEL MONDO

Ciao a tutti ragazzi, sono tornata con un nuovo post a sorpresa sull'alimentazione. Prima di iniziare volevo chiedervi: "Come vanno le vacanze ?" "Siete già stati da qualche parte?" Io si sono già stata in vacanza e mi sono divertita molto. Proprio per rimanere in tema viaggio in questo post ho deciso di parlarvi dei piatti tipici delle principali cucine del mondo. Siete pronti ? Iniziamo.

LA CUCINA MESSICANA

Innanzitutto la cucina messicana si distingue per i cibi ricchi e proteici dai profumi intensi che spesso sono resi piccanti grazie alle numerose spezie utilizzate. Uno dei piatti tipici di questa cucina, che spero avrete modo di assaggiare, sono i "BURRITOS", piatto composto da tortillas arrotolate e riempite con carne cotta, cipolla, spezie e salse piccanti. 


 
LA CUCINA GIAPPONESE
Spero che almeno una volta tutti noi siamo stati in un ristorante giapponese a mangiare...SUSHI! Questo piatto viene preparato molto attentamente utilizzando il riso a chicco corto preparato con aceto, al quale vengono aggiunti filetti di pesce crudo, o gamberi, o uova di pesce. A variare dalla forma e dalla preparazione il sushi prende nomi diversi.

LA CUCINA SPAGNOLA
La Spagna è una meta turistica visitata soprattutto da molti giovani che spesso non hanno voglia di sedersi ad un tavolo e ordinare qualcosa di complicato e penso di aver trovato la soluzione...basta ordinare una semplicissima "PAELLA". La paella è un piatto tipico spagnolo molto semplice da preparare. Anche questo, come il sushi, è cucinato con il riso al quale poi si aggiungono vari ingredienti come la carne, il pesce o le verdure.
 
LA CUCINA INDIANA
Negli ultimi anni per le strade si trovano sempre di più ristoranti indiani. Una cosa che dovete sapere sulla cucina indiana è l'enorme quantità di pane che mangiano. Come piatto tipico stavolta vi propongo un semplice antipasto chiamato "PAKORA". Il piatto consiste in fritture fatte con farina di ceci.


LA CUCINA BRASILIANA 
La cucina brasiliana si basa soprattutto sull'utilizzo della frutta esotica e della carne. Per questo motivo il piatto tipico è la  "FEIJOADA" preparata con riso, fagioli neri e carne di maiale. La frutta viene utilizzata spesso nei dolci (dolci al cocco) e nelle bevande (guaranà).






Spero che durante le vostre vacanze abbiate modo di assaggiare almeno una delle cucine che vi ho proposto qui sopra. Mi racconterete l'esperienza. Al prossimo post e buona estate a tutti. 
Mila#8

venerdì 5 agosto 2016

OLIMPIADI RIO 2016

Miei cari amici del blog, come state? Io sono tornata da poche ore da un meraviglioso viaggio a Miami, dove oltre ad approfondire lo studio dell'inglese, mi sono davvero divertita con tutti i miei amici. Ora sto cercando di riprendermi dal fuso orario... ma non ho resistito dalla voglia di scrivere e sentire i vostri commenti.
Tra pochissime ore prenderanno il via le Olimpiadi, nella caldissima terra brasiliana di Rio; ecco quindi che voglio condividere con voi un po' di informazioni sul logo, sulle mascotte e sulla storia delle Olimpiadi. Poi aggiorneremo il medagliere.... Sperando in qualche ottimo risultato dei nostri atleti italiani!
Rio de Janeiro e il Brasile sono una terra calda e sensuale, in cui i suoi abitanti sono sempre felici e sorridenti. Una terra magica!
Il logo scelto per questo evento mondiale vuole proprio simboleggiare con un abbraccio, l'unione tra le diverse culture; infatti raffigura uomini stilizzati con i colori della bandiera brasiliana che si tengono per mano. Non solo, la forma sinuosa ricorda inoltre la montagna di Corcovado, simbolo della città, luogo in cui si trova la famosissima statua di Cristo Redentore, immortalata in fotografie di turisti di tutto il mondo. Tuttavia, numerose sono state le polemiche sorte intorno al marchio, prima fra tutte quella di plagio della celeberrima opera di H. Matisse, La Danse, che rappresenta uomini che danzano in cerchio.
A me questo logo piace molto, e non pensavo potesse nascondere così tanti significati! Pensate che ci sono voluti mesi e mesi di studio di grafici e tecnici.... Che ne dite?
Le mascotte scelte sono un felino giallo, che rappresenta gli animali che si trovano nei dintorni di Rio de Janeiro e l'albero verde-azzurro, che simboleggia la ricchezza delle piante e delle foreste del Brasile.  I nomi scelti sono VINICIUS E TOM, che ricordano due famosissimi musicisti brasiliani, Vinicius de Moraes e Tom Jobim. Sono davvero molto belli, coloratissimi, simpatici e pieni di allegria. Non vi pare?
Beh, ora mi piacerebbe raccontarvi un pochino la storia delle Olimpiadi, giochi che affondano le proprie radici nella storia dell'antica Grecia...
I Greci, infatti, erano soliti organizzare gare atletiche in onore dei loro dei e degli eroi morti in battaglia: le OLIMPIADI, proprio perché a partire dal 776 a.c. si svolsero presso il santuario di Zeus a Olimpia; l'evento fu talmente straordinario che i Greci iniziarono a contare gli anni proprio da quella data.
Si svolgevano nell'arco di una settimana e tutte le guerre dovevano essere sospese durante la manifestazione (tregua olimpica).
Inizialmente, le Olimpiadi consistevano in un’unica gara che si correva in uno stadio lungo 192 m. Altre discipline sportive praticate erano corsa, pugilato, lotta e lancio del disco. Il premio per i vincitori era una corona di alloro che sottolineava la gloria e l'impegno dimostrato.
Le olimpiadi erano riservate agli atleti maschi ma venivano organizzati altri giochi, in onore di Era, in cui avevano luogo le competizioni femminili. Quando la cultura greca era ormai in declino le olimpiadi smisero di essere disputate nel 393 d.C.
La prima Olimpiade dell’era moderna si svolse nel 1896 grazie al barone Pierre de Coubertin e questi giochi si svolgono ancora oggi ogni 4 anni. L'intento è sempre quello di dimostrare che con l'impegno, il coraggio e la perseveranza è possibile superare ogni ostacolo, e se vincere non è sempre possibile è comunque doveroso rispettare lo spirito autentico dello sport basato su una competizione corretta e leale.
Il motto olimpico ufficiale è “Citius, Altius, Fortius”, ovvero “Più veloce, più alto, più forte”. É la famosa frase di Pierre de Coubertin, anche se non ufficiale, a rappresentare lo spirito dei Giochi olimpici in tutto il mondo: “l’importante non è vincere ma partecipare”.
E quindi quale migliore augurio per tutti gli atleti impegnati in questa competizione? CHE VINCA IL MIGLIORE!
Io seguirò le gare dal divano di casa mia, vista l'ora tarda della notte in cui si svolgeranno (ma ormai io sono abituata a quel fuso orario!). E voi? Cosa ne pensate? Quale atleta e quale specialità seguite?
La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Rio 2016 si terrà allo stadio Maracanà, dove accanto a balli stratosferici ci sarà la tradizionale Parata delle Nazioni, che sfileranno alle spalle dei propri portabandiera. Ll’Italia calcherà il prato dello Stadio Olimpico come centunesima nazione, guidata da Federica Pellegrini. Al termine la tradizionale accensione del braciere e l’apertura ufficiale dei Giochi Olimpici.

Quindi... Buona cerimonia di apertura dei giochi e buone Olimpiadi a tutti.

La vostra blogger, 
MARTYPSYCO


lunedì 1 agosto 2016

Un'opera sold out!

Si cammina sulle acque!
Si avete capito bene, "si cammina sulle acque". 
Cari lettori oggi ho deciso di scrivere un post riguardo l'opera d'arte, a livello internazionale, ideata dal celebre artista Christo: The Floating Piers. 
Prima di procedere con l'articolo voglio prima presentare il nostro artista, proponendo una breve biografia. 
Christo Javacheff nasce a Gabrovo, in Bulgaria, il 13 giugno 1935.
Nel 1956 termina gli studi e si trasferisce a Praga da dove, l'anno seguente, riesce a scappare dal regime del blocco comunista trasferendosi l'Austria.
Successivamente si sposta a Vienna, poi a Ginevra, per poi raggiunge, nel 1958, Parigi. 
Si guadagna da vivere dipingendo ritratti, che firma con il nome della propria famiglia "Javacheff".
Le sue prime opere firmate "Christo" sono dei dipinti astratti e degli "impacchettamenti" di oggetti o di modelli viventi nella tela o nella plastica. 
Questi lavori suscitano interesse negli amici, tra cui vi sono Arman e Yves Klein, con cui si unirà nel movimento Nouveau Réalisme.
Ora cominciamo a parlare dell'opera che Christo ha deciso di portare in Italia. 
L'opera si chiama The Floating Piers, e si tratta di una passerella galleggiante composta da cubi di plastica solida ancorati al fondale (e tra di loro), ricoperti da un telo dorato.  
La passerella si estende sulle acque del lago d'Iseo, precisamente  si sviluppa da Sulzano a Monteisola e poi con due "agganci" si collega all'isola privata di San Paolo.
Nel 2014 Christo ha esplorato diversi laghi del nord Italia ha ritenuto che il Lago d'Iseo fosse il luogo più adatto.
The Floating Piers è stato il primo progetto su larga scala dai tempi di The Gates, realizzato da Christo e Jeanne-Claude (defunta moglie) nel 2005. 
Come tutti i loro lavori, i fondi per la realizzazione di questa opera sono derivati interamente dalla vendita delle opere di Christo.

A mio parere l'opera esposta da Christo ha avuto un successo clamoroso e l'ho apprezzata molto. 
È un' idea fresca, innovativa che non è mai stata presentata in Italia e di conseguenza è stata una sorpresa per tutti! 
È un progetto spettacolare che ha risaltato la bellezza di un lago che ormai, da tempo, in Italia non è apprezzato e sopratutto non è visitato. 
L'opera ha attirato molti visitatori soprattutto stranieri, che sicuramente hanno saputo apprezzare, oltre che una fantastica camminata sull'acqua, anche i magnifici paesaggi italiani nascosti. 
Quando ho percorso la passerella dorata avevo la vera e propria impressione di camminare sull'acqua, mi sentivo leggera e mi sembrava una sensazione quasi magica. 
Quando si fa il primo passo su The Floating Piers sembra quasi di cadere nel vuoto, è una sorta di caduta libera! I passi successivi trasmetteranno un senso di ondeggiamento quasi come se si fosse sul pontile di una barca. Tutte emozioni che mi hanno particolarmente stupito, che pensavo di non provare. 
Il lato negativo di questa esperienza è stato il fatto che, nonostante l'accurata organizzazione, l'opera era affollata e talvolta alcuni tratti non erano percorribili a causa della "massa di persone" e di conseguenza mi sentivo quasi soffocata e non ho potuto gustare al massimo tutto l'itinerario...

Per concludere riporto di seguito due pensieri espressi da due critici d'arte italiani. Lascio a voi la riflessione su quanto scritto di seguito... 

Sgarbi: "Se non serve a connettere il lago con almeno una ventina di itinerari artistici della terraferma è solo un’operazione capitalistica, figlia della cultura americana fatta di McDonald’s e patatine, un meteorite fine a se stesso. Non voglio avere l’atteggiamento snob del primo della classe, ma per me Iseo vuol dire Romanino a Pisogne, il liberty di Sarnico, l’Accademia Tadini a Lovere, che ci metterebbe dieci anni a registrare i 40mila visitatori giornalieri della passerella. Se almeno un turista che passeggia sull’opera di Christo non va a vederla, questo lavoro svela la falsa cultura del contemporaneo, che è soltanto uno show divertente".

Daverio: [...] "questa non è arte. L’arte è qualcosa di diverso, è altra cosa. Qui manca l’ambiguità e la complessità dell’arte vera, oltre alla ripetibilità. Uno ascolta duecento volte la fuga di Bach o ammira per centinaia di volte il David di Michelangelo e ogni volta percepisce una nuova sensazione. Se uno invece salisse per duecento volte sulla passerella di Christo entrerebbe nella categoria dei cretini. Una baracconata. Alternativa alla sagra della lumaca gialla.".


                                                                                                                                                -F
              









lunedì 25 luglio 2016

Pokemon Go, il gioco è già mania - Il web discute tra allarmi e bufale


Articolo pubblicato sul quotidiano
Spopola il gioco “Pokemon Go” che permette di «catturare» i Pokemon
grazie a una nuova App della Nintendo. I Pokemon si catturano esplorando le strade delle città, si nascondono tra vie, piazze e parchi. Sul web vengono continuamente pubblicate notizie e si apre un dibattito acceso sui presunti rischi che questo gioco può comportare.

Opinione personale
È un fenomeno che ha preso piede in Italia da pochissimi giorni ed è già diventato una vera e propria mania. Pokémon Go unisce realtà virtuale e mondo reale.
Anche io, come molti miei coetanei, ho scaricato l’app. Ritengo sia un gioco stimolante, ti porta fuori casa, in giro per le città a caccia di creature da catturare, a conquistare palestre e a guadagnare soldi per le Poké Ball. Il nuovo Pokemon GO ti permette di catturare i Pokémon esplorando dei luoghi reali. Infatti, nell’applicazione, viene mostrata una mappa dei luoghi che ti circondano, e non appena comparirà un Pokémon  nelle vicinanze, verrai avvisato dallo smartphone che comincerà a vibrare e ad illuminarsi.
Proprio in questi giorni ho notato molte persone (e non solo adolescenti) che camminano per la città guardando continuamente il proprio smartphone perché i Pokémon da catturare potrebbero comparire in qualsiasi luogo e momento.
Dopo aver catturato un Pokemon devi allenarlo, così da migliorare le sue caratteristiche facendolo evolvere. Io ne ho catturati sei in due giorni.
In Pokémon GO è possibile interagire anche con gli altri allenatori.
Le polemiche di questi giorni sono fondate ma abbastanza esagerate. Certamente come ogni videogioco è bene non abusarne ed è necessario fare molta attenzione. I giocatori non devono essere concentrati sullo smartphone perdendo di vista ciò che realmente accade intorno a loro. Non dovrebbero giocare durante la guida e in tutti quei casi dove l’incolumità propria e altrui è messa a rischio.
Ma questo videogioco ha un effetto decisamente positivo sulle persone, soprattutto su noi adolescenti che ci siamo abituati a isolarci nelle nostre quattro mura e a comunicare solo attraverso la rete. Il gioco, infatti, sembra avere anche degli effetti estremamente positivi sulla salute, sia fisica che mentale.
Questa novità è un "toccasana", uno stimolo ad uscire da quella monotonia che ci aveva ormai avvolto.
Pokémon Go induce le persone ad uscire di casa, a fare attività fisica e a passare più tempo in compagnia. Per poter giocare è necessario andare in giro, a stare all’aria aperta, non davanti a un computer. Il gioco incentiva l’attività fisica, a parlare con altre persone. Pokémon Go è decisamente un gioco innovativo, social e molto simpatico.
- Eria

venerdì 22 luglio 2016

La libertà di Nizza

Il 14 luglio alle 22:30 un camion ha fatto irruzione sulla promenade des  Anglais a Nizza travolgendo più di duecento persone.Al momento i morti sono 84, i feriti sono circa un centinaio e quelli gravi sono 48.
L'attentato compiuto da Mohammed Lahouaiej-Bouhlel, è stato rivendicato dall'Isis e l'attentatore è stato ucciso dalla polizia francese. Sul suo camion sono stati ritrovati i documenti di identità, grazie ai quali si è scoperto che l'uomo era di origine tunisina.
Il lungomare di Nizza era molto affollato in occasione della festa nazionale, per la ricorrenza della presa della bastiglia avvenuta il 14 luglio 1789.
Perchè  proprio a Nizza? Nizza e la città francese con più affiliati al radicalismo Islamico, secondo Republica: "il 10% dei 1400 francesi segnalati dal l'intelligence per i loro legami con il jihadismo". Oltre a questo un dato rilevante è che Nizza è la città da cui sono partiti più foreign fighters di tutta la Francia.
Il gruppo terroristico dell'Isis ci ha messo solo due settimane a convincere Mohammed Lahouaiej-Bouhlel a compiere la strage, egli infatti aveva avuto un periodo precedente in cui faceva uso di sostanze stupefacenti e alcol, il che non faceva pensare che fosse un convinto islamista. Nelle ultime due settimane era cambiato molto anche fisicamente: aveva aumentato la sua massa muscolare,si era fatto crescere la barba e si vestiva in un modo più tradizionale.
La Francia con l'attentato di Nizza ha subito un duro colpo dopo Parigi, il governo francese ha proclamato lo stato di emergenza, dispiegando un maggior numero di militari e di forze dell'ordine per tutta la nazione.
Lo stato di allerta è aumentato in tutta Europa, sopratutto  in Italia a causa della la sua vicinanza a Nizza.

Ludovico Buscaya